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CADE LETTA?/ Franchi: ecco il miliardo che farà staccare la spina a Berlusconi

Pubblicazione:giovedì 19 settembre 2013

Enrico Letta (Infophoto) Enrico Letta (Infophoto)

E' vero, ma proprio paradossalmente, perché in Germania è ipotizzabile una reale “maggioranza di larghe intese”, ma tra due partiti che hanno una identità riconoscibile, storica, forte e quindi possono mettersi insieme per affrontare una situazione di emergenza o di impasse politico. Ma le sembra che questo possa avvenire anche in Italia?

 

Aspetto una risposta da lei.

La mia risposta è molto scettica al riguardo. Le due formazioni che compongono la “strana maggioranza” o il cosiddetto governo delle “larghe intese” sembrano arrivate alla “partita finale”. Qui è inutile nasconderci dietro le questioni personali o altre amenità, dimenticando tutto quello che è capitato in questi ultimi venti anni e quello che rappresenta questo atto finale. Direi di più, che la partita è arrivata alla fase finale ai tempi supplementari. Il berlusconismo si è concluso l'11 novembre dell 2011, quando il Cavaliere si è dimesso ed è stato nominato il governo dei tecnici. Quello che è capitato dopo lo sappiamo tutti. Ma quello che emerge con chiarezza nello scenario politico italiano è che non esiste da un lato nessuna legge elettorale che possa creare una autentica e convincente maggioranza di governo, dall'altro che non ci sia una reale alternativa. Il problema italiano sta in questo nodo, con la conseguenza che si profila il terrore del vuoto politico. Si può interpretare in qualsiasi modo il videomessaggio del Cavaliere (comizio elettorale, chiamata alle armi, salvataggio momentaneo del governo), ma il nodo di fondo italiano resta lì di fronte a tutti.

 

(Gianluigi Da Rold)



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