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SONDAGGI/ Weber (Swg): Berlusconi batte Epifani e Letta, ma contro Renzi...

Dopo il videomessaggio di Berlusconi è cambiato qualcosa nel giudizio dell’opinione pubblica? Qual è stata la reazione degli italiani? Lo abbiamo chiesto a ROBERTO WEBER, presidente di Swg

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Dopo il videomessaggio di Berlusconi è cambiato qualcosa nel giudizio dell’opinione pubblica? Gli italiani oggi stanno ancora con lui? Quanti consensi è riuscito a spostare con il suo appello? E poi: ha usato gli argomenti “giusti” per fare breccia? Riuscirà con la sua spinta a rilanciare Forza Italia? Dall’altra parte, il centrosinistra è sempre in affanno? Se si votasse domani chi otterrebbe la maggioranza? Lo abbiamo chiesto a Roberto Weber, presidente dell’istituto di ricerche SWG di Trieste.

Gli italiani stanno ancora con Berlusconi?

Non c’è dubbio che in questo genere di cose Berlusconi riesca ancora a raccogliere consensi cospicui dentro l’area moderata di centrodestra, quella che lo ha votato. Il lessico non ha importanza.

Lei come lo giudica?

Temo che fuori da questa fase la sua assenza cominci a pesare.

In che senso?

Nel senso che dopo vent’anni di leadership, dopo vent’anni di meccanismi spinti di delega che trovano la loro giustificazione e la loro ragione profonda in una dimensione culturale, politica, antropologica particolare, diventa più difficile mettere in campo non dico qualcosa di analogo, ma anche di radicalmente diverso, che abbia la forza carismatica ncessaria.

Ha usato gli argomenti giusti per far breccia negli italiani?

E’ chiaro che il messaggio che lancia Berlusconi è sempre splendidamente duplice. In questo è bravissimo. Ma uno degli argomenti che ha usato, quello della giustizia, non fa leva sugli italiani. Non l’ha mai fatto.

Ma le tasse sì.

Sugli italiani fa effettivamente leva l’agenda economica. E in questo momento, sull’agenda economica, Berlusconi ha dei punti di vantaggio sul centrosinistra. Quindi è una partita che può ancora giocare. Ma c’è da dire anche un’altra cosa.

Prego.