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LEGHISMI/ Bepi Covre: Bossi, Tosi, Salvini, ecco chi dà le carte

Per BEPI COVRE, le primarie indette da Maroni sono una buona notizia, stando attenti però a non arrivare al parossismo democratico del Pd che elegge un segretario e dopo un anno lo distrugge

Umberto Bossi e Roberto Maroni (Infophoto) Umberto Bossi e Roberto Maroni (Infophoto)

Per scegliere il successore di Maroni la Lega farà le primarie. L’elezione del nuovo segretario federale si terrà il 14 e 15 dicembre al Lingotto di Torino. Lo ha stabilito l’assemblea federale del partito che si è svolta ieri a Mestre. L’idea di un congresso aperto ai militanti iscritti da almeno cinque anni è stata avanzata dal segretario uscente e accolta favorevolmente dal presidente federale Umberto Bossi. In corsa, oltre al vecchio leader del Carroccio, Salvini, Giorgetti e Tosi. Bepi Covre, ex sindaco di Oderzo, parlamentare della Lega e collaboratore di Maroni quando era ministro del Welfare, nonché autore del libro Sono un veneto. Storia di un leghista eretico, è entusiasta della decisione. In questa intervista dice però che “la Lega oggi è divisa e lo sarà anche nell’immediato futuro. Dovremo ragionare in termini di ‘unione forzosa’ se vogliamo che il movimento sopravviva”. Lo stesso potrebbe valere per il futuro della Lega Nord all’interno del centrodestra.

Era a Mestre ieri?

No, non ho compiti organizzativi all’interno del movimento. Sono solo un militante, da 26 anni ormai, oltre che consigliere comunale.

Che giudizio si è fatto di quello che è successo?

Penso che la proposta di Maroni sia innovativa e interessante. Finalmente il segretario verrà eletto dai militanti e non più, come in passato, per alzata di mano. Quelli della Lega erano più degli happening che dei veri e propri congressi. Si è sempre discusso poco di programmi e progetti. Si arrivava ed era già tutto abbastanza preconfezionato e precotto. Andava bene allora, non va più bene adesso.

Perché, che cos’è cambiato?

Sono cambiate le esigenze. Oggi, terzo millennio, anno 2013, con la prospettiva 2015-2020, bisogna adeguare la linea politica, l’organizzazione e il modo di comunicare. Il mondo oggi non va avanti, vola: se ieri camminava, adesso corre su una pista di Formula Uno. E se non hai il motore giusto oggi vai a casa. Pertanto ben venga la proposta di Maroni. Ce n’è ancora tanta di strada da fare. Stando attenti però…

A che cosa?

A non arrivare al parossismo democratico del Pd; loro in questo sono maestri ma esagerano tra primarie, congressi, ecc. Fanno il segretario e dopo un anno lo distruggono. La Lega invece può e deve migliorare.

Come?