BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DECADENZA BERLUSCONI/ Pdl, vincono i falchi: parlamentari pronti a dimissioni in massa

Pubblicazione:mercoledì 25 settembre 2013 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 25 settembre 2013, 21.51

Silvio Berlusconi (Foto InfoPhoto) Silvio Berlusconi (Foto InfoPhoto)

HANNO VINTO I FALCHI. E’ tornata la «linea dura» nel Pdl sulla decadenza di Berlusconi. Alla fine l’hanno spuntata i «falchi» che sono riusciti a imporre la loro linea: se la Giunta del Senato il 4 ottobre voterà la decadenza di Berlusconi, i parlamentari azzurri si dimetteranno in massa. Lo scopo di questa mossa è quello principalmente di  costringere il presidente Giorgio Napolitano a sciogliere le Camere. La decisione, avvenuta per acclamazione, è stata presa durante la riunione di senatori e deputati Pdl a cui partecipato anche . Berlusconi accolto dai suoi parlamentari con una standing ovation. «Se volete commuovermi, ci state riuscendo», ha commentato Berlusconi.

Parlamentari e ministri Pdl pronti a dimettersi in massa già questa sera. E’ questa l’ipotesi che, secondo recenti indiscrezioni, i “falchi” del partito vorrebbero proporre durante la riunione congiunta dei gruppi a cui prenderà parte anche Silvio Berlusconi. Sarebbero quindi i capigruppo di Camera e Senato, Renato Brunetta e Renato Schifani, ad annunciare le dimissioni in blocco e a chiedere il conseguente scioglimento delle Camere. Ad ipotizzare tale scenario era stato un deputato Pdl nel corso della trasmissione radiofonica La Zanzara su Radio 24: “Questa sera nella riunione con Silvio Berlusconi deputati e senatori del Pdl presenteranno le dimissioni che poi verranno presentate ai capigruppo per essere consegnate ai presidenti delle Camere”, ha spiegato il parlamentare, aggiungendo che “stavolta è impossibile una retromarcia, che poi queste dimissioni verranno consegnate domani o un altro giorno poco cambia”. Alla presenza del Cavaliere, quindi, “i capigruppo proporranno le dimissioni e noi diremo sì”. Sembra però che non tutti gli esponenti Pdl siano d’accordo con questa mossa, o perlomeno sul momento in cui realizzarla: qualcuno vorrebbe infatti tenere un gesto talmente eclatante per i minuti immediatamente successivi al voto sulla decadenza di Berlusconi, mentre altri vorrebbero agire il prima possibile.



© Riproduzione Riservata.
 
COMMENTI
25/09/2013 - Nozioni elementari di democrazia rappresentativa (Giuseppe Crippa)

A norma di legge i parlamentari dimissionari vengono surrogati dai non eletti. Se si dimettono anche questi ultimi il parlamento può comunque continuare la sua attività con un numero ridotto di componenti ed un governo potrebbe sussistere sorretto da una maggioranza costituita da PD e SC. Non esiste alcuna ragione formale che imponga lo scioglimento delle Camere se un partito decide di non esservi più rappresentato. Non penso comunque che queste dimissioni verranno mai formalizzate (ogni dimissione equivarrebbe alla rinuncia ad almeno 14.000 euro/mensili per i prossimi 4 anni)…