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KYENGE/ Congo, la preghiera per Calderoli: Signore, liberalo dallo spirito malvagio

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Nel distretto del Katanga, nel sud della Repubblica democratica del Congo, una sacerdotessa stringe tra le mani una foto di Roberto Calderoli. Esatto, proprio l’attuale responsabile organizzativo della Lega Nord ed ex ministro della Semplificazione che tempo fa ha paragonato Cecile Kyenge a un orango. Le telecamere del settimanale “Oggi” sono arrivate fin nel cuore dell’Africa per intervistare il padre dell’attuale ministro per l’Integrazione, capo tribù di un intero distretto: “Gli italiani sono stati i primi ad arrivare da queste parti: hanno fatto fortuna, hanno sposato le nostre donne, si sono integrati. Se Calderoli vuole venire qui accoglieremo anche lui a braccia aperte, come un fratello”, ha detto. L’importante “è parlarsi. Attraverso il dialogo i problemi si svuotano". Viene poi ceduta la parola al pastore Eustache Youmba, che dà inizio a una particolare preghiera davanti all’immagine di Calderoli: "Signore, nella tua misericordia ci hai detto di pregare per chi ci perseguita, per chi ci ingiuria e per chi ci maltratta. Non siamo contro Calderoli, il fratello che ha insultato la nostra Kashetu (nome originario della Kyenge, ndr), ma contro lo spirito che lo ha spinto a ingiuriare. Tu che puoi punire o perdonare, libera questo tuo figlio dalla malvagità dello spirito. Fai che riconosca il suo peccato e che porti il suo pentimento davanti a Cècile". Nel corso dell'intervista a Oggi, il padre del ministro ha parlato anche dei tanti insulti rivolti alla figlia negli ultimi mesi: "Possono lanciare tutte le banane che vogliono - ha detto - ma Cécile è italiana. L’Italia le ha dato la possibilità di studiare, di farsi una famiglia e una carriera. È il suo Paese. Ascolterà tutto e tutti, insulti compresi. Ma non mollerà e un passo alla volta arriverà dove vuole".



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