BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

DIETRO LE QUINTE/ E' saltata la trattativa segreta sulle "garanzie" di Berlusconi

Veduta del Quirinale (Infophoto)Veduta del Quirinale (Infophoto)

Come a dire che certe cose vuole sentirsele dire direttamente, anche perché appena 24 ore prima dell'annuncio delle possibili dimissioni di massa Angelino Alfano aveva garantito al Quirinale sulla volontà di Berlusconi di tenere il governo separato dalla sua vicenda giudiziaria. 

Proprio da quel colloquio, però, forse non sono scaturite quelle rassicurazioni che il Cavaliere si aspettava dal Colle e dal premier. E vedendosi accerchiato è cresciuta in Berlusconi la tentazione di far precipitare la situazione e di combattere l'ultima battaglia elettorale. "La sinistra tripudia perché pensa di aver aperta la strada verso il potere avendomi condannato", sarebbe stato il ragionamento, "ma se sarò in campo, sarò in grande spolvero". 

Da sinistra, peraltro, non è venuta alcuna mossa in grado di far scendere la tensione. Anzi, è stato un florilegio di bordate − Epifani in testa − contro quella che viene bollata la completa irresponsabilità di Berlusconi e dei suoi uomini. Parole che hanno sortito l'unico effetto di compattare i berlusconiani nel respingerle al mittente, nell'estenuante gioco del cerino che segna queste settimane.

In questo quadro desolante chi continua a far sapere di non essere disposto ad accettare né ricatti, né logoramenti è il presidente del Consiglio Letta, che non ha affatto gradito la coincidenza dell'accelerazione di Berlusconi con il suo discorso davanti all'assemblea generale delle Nazioni Unite. 

Al suo ritorno dalla trasferta in Nordamerica si prepara a tentare il rilancio dell'azione di governo, attraverso la trattativa sull'Iva e sulla legge di stabilità per rilanciare l'economia. Se procedere risulterà impossibile, fanno sapere i suoi fedelissimi, pur nel massimo rispetto per il capo dello Stato sarà lui a tirarsi indietro un secondo prima di finire bruciato. Sino ad allora, però, non lascerà nulla d'intentato. Il tempo verso il 4 ottobre, quando la giunta delle immunità del Senato pronuncerà il primo verdetto sulla decadenza del Cavaliere, scorre veloce.

© Riproduzione Riservata.