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ALDROVANDI/ Giovanardi: i poliziotti seguirono la procedura. L’ira dei social network

Oggi il Senato, dopo otto anni dalla morte, ha ricordato Federico Aldrovandi, il 18enne ucciso da 4 poliziotti durante un controllo. Giovanardi ha fatto presente che fu omicidio colposo

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Oggi il Parlamento, dopo otto anni dalla morte, ha ricordato Federico Aldrovandi, il 18enne ucciso da 4 poliziotti durante un controllo. Dopo Rosetta Blundo, senatrice grillina, è intervenuta in Aula, è stata la volta di Giovanardi. Il quale ha ricordato che i poliziotti sono stati condannati per omicidio colposo, e non doloso, perché hanno trattenuto Aldrovandi a terra, con le mani legate dietro la schiena con le manette. La perizia ha dichiarato che, quella posizione, può effettivamente causare la morte per infarto. Giovanardi ha fatto presente che è la stessa con i quali i carabinieri tennero fermo Luigi Prieti, il disoccupato calabrese che irruppe a Palazzo Chigi con una pistola. Fu immobilizzato, messo supino per terra, e con un carabiniere a cavalcioni su di lui. Una procedura, spiega Giovanardi, tradizionale. Di conseguenza, il ministro dell’Interno deve spiegare se, in caso di colluttazioni, come può una esponente della forze dell’ordine, immobilizzare una persona. «Se Preiti fosse deceduto, i militari che lo hanno tenuto immobilizzato sarebbero stati processati per omicidio colposo», ha concluso. Le sue parole hanno scatenato l’ira della rete. Su Twitter, per esempio, un utente scrive che se Aldrovandi è morto per una fatalità, Giovanardi, per una fatalità, è nato. Un altro lo ritiene un «viscido verme», un altro ancora giudica le sue parole inaccettabili mentre c’è chi si chiede, «se la morte è un fatto inevitabile, come fa Giovanardi a essere ancora vivo?».

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