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BERLUSCONI/ Toti (Tg4): sarà "costretto" a far cadere il governo

Per GIOVANNI TOTI (Tg4) Berlusconi parlerà al Senato e spiegherà le sue ragioni. Poi se il Pd dovesse insistere a metterlo alla porta, sarà costretto a prenderne atto

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

“Berlusconi parlerà nell’aula di Palazzo Madama e spiegherà le sue ragioni. Poi se gli altri alleati della maggioranza, Pd e Scelta civica, dovessero insistere mettendolo alla porta, il Cavaliere sarà costretto a prenderne atto e a fare cadere il governo”. Ad affermarlo è Giovanni Toti, direttore di Tg4 e Studio Aperto, secondo cui “non c’è bisogno di consigliare prudenza a Berlusconi, anche se certamente Confalonieri e Doris lo hanno fatto. Se c’è qualcuno che è stato prudente è proprio il Cavaliere. La stabilità di governo non può essere però un valore assoluto da perseguire a ogni costo, anche sulla pelle del leader politico più votato dagli italiani negli ultimi 20 anni”.

Che cosa ha spinto Berlusconi ha creare le condizioni per l’attuale crisi istituzionale?

Io non credo che si tratti di una crisi istituzionale, la definirei piuttosto una presa di posizione politica dei deputati e dei senatori del Popolo della Libertà. L’atto è squisitamente politico, e non invece istituzionale, dal momento che le dimissioni dei parlamentari devono seguire un iter previsto dai regolamenti di ciascuna camera. Il fatto che i gruppi riuniti abbiano voluto dichiarare di essere pronti a rassegnare le dimissioni nel caso in cui Berlusconi decada, è un’ulteriore sottolineatura di quanto il Pdl ritenga ingiusto, illegittimo e illegale quanto sta avvenendo nella giunta per le elezioni del Senato. Il Pdl aveva chiesto un approfondimento costituzionale non sulla legge Severino, come qualcuno maliziosamente afferma, ma sull’applicazione della norma.

Berlusconi tiene in conto anche i pareri contrari di Confalonieri e Doris che non vogliono una crisi di governo?

Suppongo che li tenga in grandissimo conto. Tutti apprezzano la moderazione del presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, ma escludo che si sia espresso in toni così netti. Ciascuna azienda e in generale il Paese gradiscono la stabilità di governo, ma non credo che la stabilità sia un valore assoluto e da perseguire a ogni costo, anche sulla pelle del leader politico più votato dagli italiani negli ultimi 20 anni. Sono in molti ad avere consigliato prudenza a Berlusconi, sia nell’azienda, sia nel partito, sia nella famiglia. Il Cavaliere però non ha bisogno di farsi consigliare prudenza.

Perché?