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Politica

DECADENZA BERLUSCONI/ La memoria difensiva: via dieci componenti della Giunta del Senato

Silvio Berlusocni ha fatto pervenire alla giunta del senato la sua memoria difensiva: in essa si chiedono le dimissioni di dieci componenti la giunta stessa. Ecco perché

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Silvio Berlusconi ha fatto pervenire alla Giunta del senato la sua memoria difensiva in merito al caso di decadenza dal ruolo di senatore, caso che sta quasi portando l'Italia a una crisi di governo. Nella memoria, il leader del Pdl lamenta l'imparzialità di diversi membri della giunta stessa, accusati in sostanza di aver già espresso il proprio parere sulla decadenza del politico. Ecco i nomi, in tutto dieci senatori compreso il presidente della giunta stessa Dario Stefano: Pezzopane, Buccarella, Casson, Crimi, Cucca, Fuksia, Giarrusso, Pagliari, Moscardelli. Nella memoria si chiede che si dimettano "per consentire la formazione di un collegio giudicante quantomeno apparentemente imparziale”. Berlusconi lamenta poi all'attuale stato delle cose la mancanza di un giusto processo e la mancanza di un giudice imparziale, dato che la Giunta come dice la Corte costituzionale, svolge “funzioni giurisdizionali”. Pur non essendo questo un procedimento penale, si legge, “si deve concludere per la necessita’ che anche di fronte a codesta Giunta la giurisdizione si attui mediante giusto processo”. Viene poi ribadita l'incostituzionalità della legge Severino e la necessità che venga sottoposta alla consulta. Si chiede anche di sospendere ogni giudizio in attesa della decisione della corte europea a cui si è rivolto Berlusconi. Il Cavaliere esclude poi la possibilità di presentarsi di persona in Giunta: "Nessuna utilità vi potrebbe essere nel partecipare a un giudizio del quale si sia già previamente conosciuta la sua conclusione. Non sarebbe che una mera sceneggiata in un copione già ampiamente scritto".

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