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Politica

SONDAGGI/ L'esperto: se si vota vince Beppe Grillo

Si vota? (Infophoto)Si vota? (Infophoto)

Dagli arresti domiciliari il leader del Pdl potrebbe guidare una sorta di ricostituzione delle forze, giocando sulle difficoltà crescenti cui andrà incontro il nostro Paese. La vendita di Telecom è un segnale. Tra un anno potremmo perdere anche l’industria automobilistica con la fusione Fiat-Chrysler a tutto vantaggio della casa americana. E potremmo perdere anche la siderurgia, come testimonia la vicenda dell’Ilva.

 

Cosa guadagnerebbe stando in quella posizione?

Potrebbe essere un vantaggio per Berlusconi trovarsi tra virgolette all’opposizione: sarebbe al governo ma nello stesso tempo pronto a contrapporsi all’asse reale che sarà l’asse Letta-Pd e non certo Letta-Pdl. Il paese si sta veramente indebolendo. In questo processo di rigenerazione Berlusconi potrebbe farsi latore del disagio degli italiani. Che altrimenti verrà convogliato su Grillo. Come è già successo a febbraio e come rischia di accadere se si andrà a votare a breve.

 

A che percentuale è oggi il M5S?

E’ di nuovo al 21%, dopo essere sceso al 16-17%, dal 25% di febbraio. Aveva perso quasi 10 punti. Gli ultimi sondaggi lo danno invece in risalita. Ed è comprensibile che se si andrà al voto, Grillo tornerà a fare il pieno. E a questo punto gli italiani avrebbero ragione a votarlo.

 

Perché?

Se due schieramenti - centrodestra e centrosinistra - che oggi sono alla pari e che insieme fanno quasi il 70% del consenso non riescono a trovare soluzioni per rilanciare l’Italia vuol dire che c’è qualcosa che non va nei grandi partiti tradizionali.

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