BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DIETRO LE QUINTE/ Violante: con Berlusconi rischia di finire il Pd?

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Luciano Violante (Infophoto)  Luciano Violante (Infophoto)

Per me i partiti politici non sono semplici raccoglitori di voti, ma rappresentano il luogo dove costruire e confermare  un destino civile proprio e della propria comunità. Per chi la pensa in questo modo è necessario avere a che fare con dirigenti in carne ed ossa, incontrabili, con i quali  sia possibile confrontarsi e interloquire. Inoltre, difficilmente un partito elettorale può essere in grado di orientare il Paese e la società. E’ più facile che sia diretto dai social network. Perché  non  dialoga con il Paese direttamente, ma con i mezzi di comunicazione. E si presenta davanti ai cittadini solo quando ci sono le elezioni.

 

Non crede il partito di Renzi possa andare nella direzione da lei auspicata? Da questo punto di vista, Fioroni si è detto convinto di come il sindaco di Firenze  potrebbe unire il Pd, ottenendo da solo l’80% dei voti.

Indubbiamente, Renzi ha un ampio consenso. Probabilmente, più esterno che interno al Pd. Tuttavia, resta proprio da chiarire che tipo di rapporto vuole avere con i militanti, gli iscritti e gli elettori, se intenda fare delle distinzioni, o equiparare gli uni agli altri. Si tratta di elementi in grado di influenzare il partito e, quindi, il corso della storia del Paese. Io penso che gli iscritti abbiano diritti che i semplici elettori non hanno. E che gli elettori debbano partecipare alla designazione del candidato a palazzo Chigi; ma il segretario del partito lo decidono gli iscritti.

 

Il suo partito sembra, in ogni caso, piuttosto lacerato al suo interno. Addirittura, sembra di vedere non tanto la distinzione tra ex Ds ed ex Margherita, quanto addirittura quella tra democristiani e comunisti.

C’è questo rischio. Più della metà degli scritti non solo non ha vissuto la fase storica in cui operavano la Dc e il PCI, ma neppure ha mai visto la Margherita o i Ds. Certamente, in quanti hanno fatto parte di quelle storia, c’è un imprinting che non è archiviabile. Ma vedo uno sforzo da parte di tutti per ricomporre l’unità del partito attorno a un progetto e a una figura.

 

Il Pd soffre il governo con il partito avversario?


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >