BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ Sapelli: Napolitano darà la grazia a B. per rimediare agli errori degli Usa

Pubblicazione:

Giorgio Napolitano (Infophoto)  Giorgio Napolitano (Infophoto)

Questo in un contesto in cui tuttavia anche le intelligences del Regno Unito e degli Usa e soprattutto le élites militari sono contrarissime ad un intervento in Siria perché sanno che l'effetto domino giungerebbe non solo in tutto il Nord e il centro Africa ma anche in Russia e sino al Pakistan e all'India dove le faglie sciite-sunnite sono quanto mai all'opera. 

In questa situazione il primo ministro Cameron si dimostra meno stupido di quanto non appaia a molti: riafferma la sua volontà di potenza sostenendo fortemente, dichiaratamente, Obama e la sua volontà di intervento ma, inspiegabilmente, soprattutto per chi conosca il potere dei whips a Westminster, ossia dei capigruppo parlamentari in quella Camera Bassa, inspiegabilmente viene sconfitto in parlamento per una manciata di voti. L'onore della bandiera è salvo. I timori dei militari son dichiarati sacrosanti e la follia è solo quella dei Macbeth di turno in tutto i mondo: i politici incapaci, vili, casta sozza da indicare al ludibrio dei patrioti. Un bel capolavoro, non c'è che dire. L'estate non poteva finir peggio e con un gioco di specchi a livello internazionale. Questi giochi illusionistici mi ricordano quelli che gli inglesi furono costretti a mettere in atto dopo la viltà di Chamberlain e il filonazismo di un re che fu sconfitto con un'abdicazione grazie a un matrimonio fasullo. 

Ebbene, anche noi in Italia abbiamo il nostro gioco di specchi. Non a caso anche qui la disgregazione avanza veloce. La magistratura, ordine che è divenuto potere, dimostra che non può governare il paese così come vorrebbe: può solo imporre dei veti, scatenare timore e viltà, ma non può produrre un nuovo equilibrio politico istituzionale stabile nella situazione data. E la situazione data è quella creata da Silvio Berlusconi e dall'accanimento giudiziario nei suoi riguardi che giunge ormai a punte inverosimili. L'ultimo demiurgo di questa nostra povera Italia, Gorgio Napolitano, lo sa benissimo. Tutto quello che ha fatto in questi ultimi tempi è diretto ad arginare questo ordine trasformatosi in potere che gode anche di potenti appoggi internazionali. Ma rispetto a questi ultimi, pare che gli Usa, che sono sempre la nostra ultima speranza di stabilità, questa volta ci abbiano proprio abbandonati. 

Del resto sono in una confusione simile a quella in cui si trovarono nel 1974. Nel mio libro Southern Europe since 1945, Portugal, Spain , Italy Greece and Turkey. Tradition and Modernity (di cui l'Istituto storico germanico di Roma mi ha fatto l'onore di ricordarlo vent'anni dopo la sua pubblicazione) allora spiegai come il putsch militare portoghese che passò poi per la "rivoluzione dei garofani" fosse possibile in una nazione in cui gli Usa avevano la base alle Azzorre perché in quegli anni fuggivano da Saigon ed erano investiti da una terribile decadenza internazionale simile a quella di oggi. 


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >


COMMENTI
03/09/2013 - Qual è il nesso? (Luigi Murtas)

Sono un grande estimatore del prof. Sapelli, ma in tutta sincerità devo dire che mica l'ho capito cosa c'entrano la crisi siriana e il disimpegno di Cameron con il dilemma di Napolitano circa la concessione della grazia a Berlusconi. Come si diceva a scuola, professore me lo può rispiegare?