BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ Polito: Berlusconi è caduto nell'ultima trappola del Pd

Pubblicazione:giovedì 5 settembre 2013

Guglielmo Epifani (Infophoto) Guglielmo Epifani (Infophoto)

Mi limito a registrare il fatto che è evidente che nel Pdl c'è chi conduce una battaglia in nome di Berlusconi, ma per i propri interessi. Per mantenere, cioè, in piedi una ditta elettorale che gli garantisca la rielezione. Diciamo che si tratta di persone che hanno a cuore l’interesse del Paese meno di Berlusconi. Il quale, non fosse altro che per ragioni aziendali, spera che l'Italia si riprenda: senza ripresa, calano la pubblicità e gli introiti di Mediaset.

 

Non pensa che la mossa di cavalcare i referendum sulla giustizia dei radicali sia stata un po’ tardiva?

Sarebbe stato bello se tutto si fosse risolto in un dibattito di massa che avesse coinvolto tutto il Paese sullo stato della giustizia in Italia e sul continuo conflitto tra poteri. I referendum, se la politica ne avesse la voglia e il coraggio, potrebbero rappresentare l’occasione per inaugurarlo. Effettivamente il modo in cui Berlusconi ha firmato i quesiti, è apparso piuttosto strumentale.


Come si orienterà il Pd in Giunta?

Dubito che il Pd accetterà di giudicare la questione di legittimità costituzionale come non manifestamente infondata, ritenendola gran parte dei suoi esponenti nient’altro che una perdita di tempo. E’ pur vero che non c’è dubbio che nella legge vi sia una contraddizione: chi subisce condanne superiori ai due anni, è incandidabile. Tuttavia, la stessa legge rinvia all’articolo 66 della Costituzione, secondo il quale "Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità".

 

Come giudica la proposta di Violante (se il Pdl lo ritiene, può sollevare la questione di legittimità costituzionale)?

Ha espresso un concetto di civiltà giuridica, affermando che la legalità comprende anche l’ascolto delle ragioni della persona accusata. Berlusconi, dal canto suo, pretende da Arcore di essere assolto in "contumacia" senza nemmeno degnarsi di presentarsi in Giunta come lo stesso Violante ha suggerito. Dato il clima del Pd, specie della base, le sue affermazioni sono state interpretate come il tentativo di prendere tempo.

 

(Paolo Nessi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
05/09/2013 - Si dimetta... (Luigi PATRINI)

Credo proprio che per il Paese e per lo stesso Berlusconi la decisione di dimettersi - anziché aspettare di "venir dimesso" - sarebbe la più onorevole e la più utile. Ma forse è troppo aspettarsi una scelta tanto nobile! Ma è possibile che tra gli amici di Berlusconi non ci sia nessuno che lo convince a passare alla Storia? Lui ci fa una brutta, anzi bruttissima figura, ma anche questi "amici" non ne fanno una migliore, visto che accettano di ...lasciarsi suicidare... Povera Italia!