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CADE LETTA?/ C'è un patto Berlusconi-Renzi per il voto

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Lui si ricandiderà, sapendo che non può farlo. Sappiamo che non è solo la legge Severino a impedirglielo, ma anche la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici che, a breve, gli sarà inflitta, riformulata dalla Corte d’Appello di Milano. Tuttavia, l’indicazione del nome del candidato premier di coalizione non ha mai avuto, in ogni caso, alcun valore legale. E’ una prassi invalsa negli ultimi anni. In un modo o nell’altro, quindi, sarà a capo del centrodestra e guiderà la campagna elettorale.

 

Resta da capire cosa farà il Pd.

Questo affollarsi di vecchie cariatidi attorno al carro di Renzi lascia intendere che il congresso, di fatto, si sta già svolgendo e che, ormai, il vero leader del partito è lui. E lui, indubbiamente, vuole le elezioni anticipate. In autunno, possibilmente, prima delle Europee di primavera.

 

Il partito è della stessa idea di Renzi?

I rapporti con il Pdl sono ormai giunti ai minimi termini. L’impasse del governo è comunque inevitabile. Il Pd ragionerà sul fatto che le elezioni potrebbero sbloccare la situazione. E che con Renzi potrebbe vincere. Anche perché sanno tutti benissimo che quelle precedenti non sono state vinte per colpa di Bersani, non del porcellum. Ovviamente, nessuno dirà esplicitamente di volere le elezioni. Lasceranno fare a Berlusconi la parte del cattivo. Ufficialmente si mostreranno rammaricati, diranno che è un peccato interrompere l’esperienza del governo Letta, proprio mentre stava iniziando ad ottenere dei risultati. 

 

(Paolo Nessi)

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