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SCENARIO/ Sansonetti: Renzi ci farà votare a primavera 2014

Pubblicazione:mercoledì 1 gennaio 2014

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

“L’Italia è una Repubblica basata sulle elezioni anticipate e Renzi mira ad andare al voto entro primavera per evitare di arrivare bollito al 2015. Letta e Alfano hanno i numeri in Parlamento, ma Berlusconi e Grillo hanno dalla loro il consenso degli elettori. Difficile dire come andrà a finire, anche se l’unica ventata di ossigeno per la politica italiana potrebbe arrivare da una riforma delle istituzioni in senso presidenziale”. Lo afferma Piero Sansonetti, ex condirettore dell’Unità ed ex direttore di Liberazione, attualmente direttore del settimanale Gli Altri. Tra le ipotesi al vaglio del premier Letta c’è un rimpasto di governo, per accontentare Scelta civica e renziani, in modo da suggellare un nuovo inizio e sostituire figure tecniche come Saccomanni con ministri politici.

 

Sansonetti, quale svolta può segnare un eventuale rimpasto di governo?

Penso nessuna. L’unico problema è riadattarsi alla nuova leadership di Renzi, il quale però è il primo a non volere il rimpasto. Non si capisce quindi quale sia il senso di questa operazione. E’ soltanto una questione interna al palazzo, che assomiglia maledettamente a quanto avveniva nella Prima Repubblica. Renzi ha dato l’ultimatum al governo.

 

La sua strategia è di fare le riforme o di evitare di arrivare bollito alle elezioni?

Come direbbe Corrado Guzzanti, la seconda che ha detto. Renzi vuole andare alle elezioni il prima possibile perché non ha nessuna altra strategia. Sta preparando il Job Act proprio per arrivare al voto in modo ragionevole. Un partito come il Pd non può nominare un candidato premier in pectore e poi tenerselo a bollire per un anno e mezzo. Non so se ci riuscirà o meno, ma Renzi punta ad andare a votare entro la primavera.

 

Quali effetti può avere la strategia di Renzi sulla durata del governo?

Da una parte ci sono Berlusconi, Renzi e Grillo, dall’altra Letta e Alfano. Letta e Alfano hanno i numeri in Parlamento, gli altri tre però hanno dalla loro la forza elettorale. Come spesso succede in Italia, la partita è tra Parlamento e sondaggi e questo elemento crea instabilità, soprattutto in un sistema politico come quello italiano che si basa sulle elezioni anticipate.

 

Qual è la differenza sostanziale rispetto ai sistemi politici degli altri Paesi?


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COMMENTI
01/01/2014 - Presidenzialismo anti autoritario? (Giuseppe Crippa)

Sansonetti, che non sa interpretare le mosse di Renzi se non con stereotipi vetero politici, si avventura in previsioni che basterà attendere tre mesi per vedere smentite: non ci sarà voto politico anticipato nel maggio prossimo. E’ comunque sempre un piacere leggerlo, anche se dovrebbe motivare di più certe affermazioni come quella che il presidenzialismo è il contrario di un sistema autoritario.