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CAOS PIEMONTE/ Il giurista: il Consiglio di Stato sospenderà la sentenza del Tar

Roberto Cota Roberto Cota

No, il dispositivo del Tar annulla l’intera elezione regionale 2010 considerandola falsata nel suo complesso. Se c’è una lista che è irregolare, quest’ultima modifica l’intero risultato delle elezioni perché gli elettori anziché per “Pensionati per Cota” avrebbero potuto votare per il Pd. Le votazioni sono dunque falsate e bisognerà rifarle. Non basta cioè annullare solo l’elezione relativa al consigliere Sara Franchino, che si era candidata nella lista “Pensionati per Cota”. Il ricorso di Mercedes Bresso, aveva chiesto l’annullamento totale, e dunque un suo accoglimento da parte del Tar lascia presumere che si dovranno rifare le intere elezioni.

 

Se il Consiglio di Stato dovesse confermare l’annullamento delle elezioni, le tasse approvate dal Consiglio regionale saranno comunque valide?

Se le tasse sono state approvate con legge rimangono valide. Lo stesso discorso si applica inoltre per le delibere di giunta. Per tutti i provvedimenti finiti, siano essi leggi, decreti o regolamenti, gli atti restano validi e quindi non decadono. Il principio del “funzionario di fatto” prevede che quando qualcuno, pur senza averne pienamente titolo, svolge un ruolo pubblico, le sue decisioni siano assistite dalla presunzione di legittimità. Ciò vale anche per il presidente Cota e per i consiglieri regionali del Piemonte, a prescindere da quella che sarà la decisione del Consiglio di Stato.

 

I partiti dovranno restituire i rimborsi elettorali?

Assolutamente no. Intascano quelli che hanno preso finora e, nel momento in cui si svolgono nuove elezioni, prenderanno altri rimborsi elettorali.

 

(Pietro Vernizzi)

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