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IL CASO/ Telese: Renzi contro Letta? Sembrano Andreotti e De Mita...

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

In questo momento non mi sembra che sia un prodotto molto attrattivo, troppe contraddizioni. Non puoi essere il cardine delle larghe intese e sedurre gli elettori delusi della sinistra. O ci sono grandi segnali di rinnovamento e grandi svolte, oppure persino l’alchimismo di Renzi diventa sterile. Ma se Renzi fa una campagna elettorale chiara dicendo bene da che parte sta allora può ricostruire i consensi; altrimenti si logora e logora di rimbalzo il suo partito. E in merito…

 

Prego.

La battuta “Fassina chi” dimostra come lui stesso non sia ancora riuscito ad entrare nei panni del leader: si percepisce ancora come un oppositore, uno che sbeffeggia gli stessi compagni di partito. Questa fase dovrebbe essere finita. La rottamazione – come ha scritto lui stesso in un libro un anno fa – è finita. Ma non sembra essersene accorto.

 

Le accuse a Renzi di non incarnare esattamente lo spirito della sinistra si sono sprecate. Prendendo come per esempio l’elettore medio di sinistra, penso alle preoccupazioni e alle riserve che può nutrire sulla guida del segretario in tema di lavoro, sindacati. Che risposta può offrire Renzi?

Il piano del lavoro deve convincere e stupire e non essere percepito come un qualcosa che sposti il rapporto di forza nelle mani del datore di lavoro, piuttosto che in quelle dei dipendenti. Il punto è molto semplice: il Jobs Act cancella tutti i contratti precari per lasciare posto al contratto d’inserimento. Se però il contratto d’inserimento diventa un ennesimo contratto precario meno peggio degli altri, senza cancellare la piaga della precarietà, allora può solo perdere elettori. Su questo, aspettiamo ancora che giri le carte. Potrebbe pure fare un miracolo… 

(Fabio Franchini)

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COMMENTI
11/01/2014 - il miracolo (luisella martin)

Condivido in pieno l'opinione di Luca Telese e mi piace molto anche come si conclude l'articolo "potrebbe pure fare un miracolo...". Telese é una persona intelligente e, come tale, sa di non essere l'unica. Perché i politici di vecchia scuola si sono comportati e si stanno comportando in modo così sciocco? Credono davvero che le chiacchiere di cui siamo imbottiti dalla TV, ci impediscano di capire i loro gioco? Personalmente credo che l'intelligenza sia un dono che aumenta o diminuisce a seconda della passione che mettiamo nel nostro lavoro; come fa Telese quando dice quello che pensa, senza tener conto dell'audience, forse anche Renzi può anteporre la propria intelligenza alle logiche dei sondaggi e della statistica. Speriamo.

 
11/01/2014 - Scommettiamo? (Luigi PATRINI)

Scommettiamo che entro l'autunno il PD di Renzi implode e si frammenta?