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RENZI-LETTA/ Polito: divisi da Berlusconi

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Silvio Berlusconi (Infophoto)  Silvio Berlusconi (Infophoto)

“Il vero nodo di questo momento politico è chi approverà la nuova legge elettorale. Renzi vuole fare l’accordo con Berlusconi e altri partiti estranei alla maggioranza escludendo Alfano, Letta invece punta a trovare un accordo all’interno della maggioranza per salvare il governo. E’ presto dunque per dire che tra Letta e Alfano sia tornato il sereno”. Lo sottolinea Antonio Polito, editorialista del Corriere della Sera, dopo l’incontro di ieri mattina tra Letta e Renzi e l’intervista del premier rilasciata a Rainews24 nel corso della quale ha detto: “Con Renzi siamo entrambi determinati ad andare avanti, sappiamo che applicarsi è la nostra priorità”.

 

La giornata politica di ieri sarà ricordata come il momento del disgelo tra Letta e Renzi?

Direi di no, o quantomeno è presto per dirlo. Non è sufficiente quello che si sa per dire che sia arrivato il momento fatidico in cui i due si danno la mano e cominciano a procedere in perfetta sintonia. Letta e Renzi non possono litigare pubblicamente, per l’ovvia ragione che entrambi sono dello stesso partito e sono dunque sulla stessa barca. Renzi non può affondare il governo e Letta non può infischiarsene di quello che gli dice il segretario del suo partito.

 

Qual è il vero nodo del contendere?

Il punto veramente delicato è la questione della legge elettorale, perché è chiaro che Renzi vuole giocare su un tavolo più ampio rispetto ai confini dell’attuale maggioranza. Ciò comporta il rischio che qualcuno all’interno dell’attuale maggioranza non vi partecipi, e mi riferisco in particolare al Nuovo Centro Destra. Per Letta è invece cruciale che la maggioranza sia tutta unita nel votare la legge elettorale, anche se ciò non esclude il fatto di allargare il voto ad altre forze. D’altra parte Renzi ha presentato tre ipotesi molto diverse tra di loro, rinunciando a presentare una proposta del Pd, spiegando che si equivalgono perché tutte e tre possono ottenere lo stesso risultato della governabilità e della scelta dei parlamentari. Se ciò è vero, dovrebbe essere più facile scegliere quella che tiene insieme la maggioranza di governo. Credo che sia questo che ieri gli ha detto Letta.

 

La necessità di fare le riforme può unire Renzi e Letta?


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