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CAOS PIEMONTE/ Covre (Lega): questa batosta sarà il nostro riscatto

Roberto Cota (Infophoto) Roberto Cota (Infophoto)

L’obiettivo è quello di rompere il trittico, cioè questa coincidenza fortunata che vede le tre grandi Regioni del Nord governate dalla Lega. La magistratura militante questo non lo può sopportare perché è fumo negli occhi.

 

La Lega riuscirà a risollevarsi da questa batosta?

Il mio sogno e il mio auspicio è che ciò avvenga. La politica devono farla i partiti e le persone, mentre la magistratura deve occuparsi soltanto della giustizia. Come diceva Alessandro Manzoni, la sentenza sul Piemonte potrebbe essere una “provvida sventura”, cioè una disgrazia che si trasforma in opportunità. Per la Lega potrebbe essere il momento del riscatto. Senza fare del vittimismo, se passa come è giusto che avvenga che la magistratura fa politica questo potrebbe essere un momento per avere un sussulto di orgoglio e di amor proprio.

 

Che cosa accadrà ora al sogno della macro-regione?

Ritengo che sia molto difficile realizzarlo. La macro-regione è un progetto meraviglioso, ma cade in un momento in cui la Lega, per colpa sua, si trova a essere indebolita. I fatti dell’anno scorso, come il cerchio magico e gli scandali, hanno sortito i loro effetti politici. Ora però la Lega ha tutte le occasioni per ripartire, c’è un nuovo segretario, ci stiamo riorganizzando e abbiamo le nostre idee. Io non le condivido neanche tutte, per esempio non sono d’accordo con Salvini quando dice che dobbiamo uscire dall’euro. La Lega nord sta però riprendendo coraggio.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
12/01/2014 - Mah. (luciano dario lupano)

Chissa' perchè mi vengono in mente i Tribunali Speciali di non tanta antica memoria! Quando la Politica si serve, con tempistica che definire ridicola è mera carita', della Magistratura per eliminare l'avversario siamo veramente alla canna del gas! Lo vogliono, una volta per tutte, capire questi Signori che non sanno minimamente cosa sia la Democrazia, se non a proprio uso e consumo, che sono unicamente i cittadini/elettori a giudicare il comportamento politico dei propri rappresentanti? A loro spetta, secondo la Legge e non l'interpretazione della stessa secondo le convenienze, giudicare i comportamenti scorretti penalmente dei Cittadini e null'altro! Ma in un Paese di Liberti questuanti che non conosce la propria Storia e dove la Scuola è servita a tutt'altro che al Suo alto scopo ci si puo' comportare come si vuole, l'importante è far parte della "preponteria" di turno. Auguri.