BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ E' Letta-Renzi, l'epicentro del possibile terremoto

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Per allargare il consenso in direzione di Forza Italia (i grillini si tengono fuori dal confronto e sembrano intenzionati a rimanere in posizione di attesa), bisognerebbe muoversi in direzione del sistema spagnolo, che – invece − risulta particolarmente indigesto agli alfaniani. In realtà Berlusconi viene descritto come molto flessibile, pronto a trattare, in cambio del riconoscimento del proprio ruolo politico di leader d'opposizione. Berlusconi chiede anche le elezioni anticipate, ma sa che non sarà facile ottenerle. In ogni caso tiene i suoi fedelissimi sulla corda, perché spera in un election day a maggio, provocato dall'impazienza del sindaco di Firenze. Che le politiche coincidano o meno con le europee, tenterà ogni via giuridica per candidarsi, conscio che il suo nome costituisce ancora un potente catalizzatore di voti. E a fianco a sé proseguirà un profondo rinnovamento del proprio partito, nonostante i forti mal di pancia interni. Più Toti e Cattaneo, meno colonnelli usurati dalla comparsate televisive. E chi non ci sta può pure andarsene, tanto difficilmente andrà lontano. 

L'epicentro del possibile terremoto che potrebbe sconvolgere la politica italiana rimane però in casa democratica. È quello il punto da tenere sott'occhio con maggiore attenzione, perché la coabitazione Letta-Renzi, al di là delle battute di circostanza, ancora non si è assestata in un modus vivendi. La direzione di giovedì 16 sarà quindi un possibile momento per fare chiarezza. Per sapere se il governo riuscirà a sopravvivere alla verifica (con o senza rimpasto è secondario), e traghettare il paese attraverso l'anno che si è appena aperto.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.