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RETROSCENA/ Il doppio "pregio" della bocciatura del Porcellum

Pubblicazione:martedì 14 gennaio 2014 - Ultimo aggiornamento:martedì 14 gennaio 2014, 11.47

Enrico Letta (Infophoto) Enrico Letta (Infophoto)

In questo modo si mantiene in gioco il sistema spagnolo, basato su collegi molto piccoli, di ambito provinciale o sub-provinciale, che eleggono ciascuno un pugno di parlamentari. Con cautela, comunque, su questa ipotesi si potrebbe calare un premio di maggioranza nazionale. Ma l’importante – agli occhi dei giudici – è cancellare liste sterminate, che in alcuni casi sono giunte a sfiorare i cinquanta nomi.

Da questi punti fermi si ricomincia il confronto sulla legge elettorale che serve al paese, la più urgente delle riforme istituzionali. L’onere della prima mossa spetta al Partito Democratico, che dovrebbe dipanare la matassa in una girandola di riunioni. Poi Renzi e i suoi hanno fatto sapere attraverso Maria Elena Boschi che chiederanno di tenere in mano il mazzo: chiederanno cioè che il relatore della legge sia un democratico, ma bisognerà vedere che cosa ne penserà Francesco Paolo Sisto, il presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, Forza Italia, che sinora quel ruolo lo ha riservato a se stesso. Trovare un’intesa non sarà facile, e si potrebbe finire anche per terremotare il governo. Ma su una cosa i democratici hanno ragione. Adesso non ci sono più alibi per nessuno, se davvero si vuole dare una legge elettorale al paese, e non condannarlo all’eterno immobilismo delle larghe intese.



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COMMENTI
14/01/2014 - Non dimentichiamo Ambrogio! (Luigi PATRINI)

La politica deve essere "inclusiva". Il grande S.Ambrogio, che di politica se ne intendeva, parlava di essa come dell'"arte di costruire amicizia in città"; noi potremmo aggiungere: ...nella regione, nello Stato, nel mondo! La politica deve unire, non contrapporre masse di tifosi, come ha fatto il bipolarismo muscolare di questo ventennio! Per questo la Chiesa parla della politica come di "una forma esigente della carità cristiana" (Paolo VI, già successore di Ambrogio sulla Cattedra di Milano!): i cristiani (o coloro che si proclamano tali e tali cercano di essere, non se ne dimentichino!) Pio XII diceva che la scelta dei parlamentari è molto impegnativa (Radiomessaggio Natale 1944) e decisiva per la democrazia: dunque, niente "nani e ballerine"! Anche di questo i cristiani e chi "ama la res publica" non si dimentichino e non si preoccupino se ..."avranno le mani mozzate": meglio andare in Paradiso senza mani che all'inferno pieni di soldi! Chi ha cuore, si rilegga la Nota Dottrinale dell'allora Card. Ratzinger sull'etica e la politica del 2002.