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SCENARIO/ Gentili: il Mattarellum metterà d'accordo Renzi, Grillo e Berlusconi

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Silvio Berlusconi (Infophoto)  Silvio Berlusconi (Infophoto)

Berlusconi sta puntando ad arrivare a un voto a primavera abbinando le elezioni politiche alle europee e sta ragionando su come presentarsi nel 2014 che sarà un anno decisivo dopo la spaccatura all’interno del centrodestra. Il Cavaliere sta cercando di mettere d’accordo l’area che gravita intorno alla sua figura, anche se è un’operazione difficile.

 

Gli riuscirà?

Come ha ricomposto i cocci dopo lo strappo tra la figlia Barbara e Galliani, lo stesso sta cercando di fare anche da un punto di vista politico. Da un lato sta tenendo sotto controllo quelli che sono considerati i falchi, come Verdini e la Santanché, e dall’altra sta inserendo dei personaggi, come il nuovo coordinatore Giovanni Toti che invece rappresenta l’anima più moderata. E’ una strategia che Berlusconi ha sempre seguito. Per anni ha avuto Gianni Letta come suo braccio destro e dall’altra il partito dei falchi. Toti tra l’altro è accreditato di avere un buon rapporto con Napolitano, e quindi questa potrebbe essere una linea di collegamento.

 

Alfano è logorato da Renzi e schiacciato da Berlusconi. Come vede la sua posizione?

Quella di Alfano è una posizione molto difficile. Da un lato si trova sovra-rappresentato in un governo Letta che è partito in un modo, ma che si è sviluppato in un altro. Dall’altra c’è la pressione forte di Renzi soprattutto su Letta, che costringe il Nuovo Centro Destra a giocare di rimessa. Sulla legge elettorale è Renzi che ha preso l’iniziativa e ha messo sul tavolo la questione della riforma della legge elettorale con le famose tre proposte. La stessa cosa è accaduta sul Jobs Act presentato da Renzi, con Alfano che è arrivato con le sue dieci proposte solo domenica.

 

(Pietro Vernizzi)



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