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Politica

SENTENZA PORCELLUM/ Scacco alla politica, da oggi decidono i giudici

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Assolutamente sì. 

Sta dicendo che la sentenza ha un punto debole?
Basta pensare alla irritualità del modo in cui il caso è stato portato davanti alla Corte costituzionale. La sentenza può essere molto convincente sul problema della  distorsione degli effetti dei voto, tipica di ogni sistema maggioritario. È convincente sul punto del rapporto diretto tra rappresentanti e rappresentati. Lo è molto meno quando si parla di rilevanza della questione e di rituale instaurazione del processo costituzionale. Ma di queste cose si occuperanno gli studiosi.

Sta di fatto però che… 
Sta di fatto che per poter arrivare a questa decisione la Corte ha fatto un'eccezione alla propria giurisprudenza in punto di ammissibilità. C'è da augurarsi che eccezioni di questo genere non si abbiano più in futuro.

Torno al dibattito odierno. Sulla base di quello che ha letto, si può parlare di opzioni preferenziali possibili a favore di uno o dell'altro dei sistemi sul tappeto?
È evidente che adesso tutti utilizzeranno questa sentenza per sostenere questa o quella posizione. E questa sentenza sarà invocata in mille modi diversi. Resta il fatto che siamo in presenza di una opzione netta a favore di un sistema proporzionale; che può essere corretto, ma non in modo − appunto − "eccessivo" senza violare il principio di uguaglianza, che è anche uguaglianza degli effetti del voto. Come vede torniamo al punto di partenza: da oggi in poi la Corte sarà libera di valutare ogni legge elettorale non perfettamente proporzionale in termini di manipolazione nella distribuzione dei seggi. Ho l'impressione che da oggi in poi tutte le leggi elettorali saranno impugnate davanti alla Corte.

Una fosca previsione.
Avviene quando i giudici costituzionali utilizzano parametri come ragionevolezza e proporzionalità, che sono parametri per loro natura suscettibili di impieghi diversi. E di infinite manipolazioni, tanto da parte dei giudici, come da parte di chi vorrà seguire avanti le Corti di merito la strada che si è aperta. Questa non sarà l'ultima sentenza della Corte in materia elettorale. In passato ogni legge elettorale è stata oggetto di proposte di abrogazione referendaria. Da oggi, invocando proporzionalità e ragionevolezza, ogni legge elettorale sarà oggetto di impugnazione davanti alla Corte. Non so se sia un bene.

Mattarellum, sistema spagnolo e "sindaco d'Italia" come escono da questo confronto implicito, ma inevitabile con le motivazioni della Consulta?
Sarà una valutazione delle prossime settimane ed è tutta politica. Sindaco d'Italia vuol dire, alla fine, doppio turno di coalizione: c'è un proporzionale di base con un premio di maggioranza alle coalizioni che vanno al ballottaggio. Sempre che poi la Corte non lo ritenga eccessivo. Ma anche il Mattarellum può essere  tranquillamente riesumato, perché aggira il discorso della Corte sugli effetti del voto. 

E il sistema spagnolo?