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Politica

CAOS FORZA ITALIA/ Belpietro: Berlusconi vittima della sua "guerra"

Per MAURIZIO BELPIETRO, il futuro di Forza Italia dipende dal futuro di Berlusconi. Il Cavaliere rimarrà sempre sulla plancia: non è uno che si arrende ed è un uomo che vuole contare

Silvio BerlusconiSilvio Berlusconi

“Il futuro di Forza Italia dipende dal futuro di Berlusconi. Il Cavaliere non si accontenterà mai di un ruolo da ‘padre nobile’, ma rimarrà sulla plancia sempre e comunque. Per come lo conosco, non è uno che si arrende ed è un uomo che vuole contare, anche se sa essere molto pratico e quando si tratta di trovare un’intesa la cerca sempre”. Lo rivela Maurizio Belpietro, direttore di Libero, dopo che Berlusconi ha annunciato: “Non c'é mai stata alcuna intenzione di procedere alla nomina di un coordinatore unico di Forza Italia, figura peraltro non prevista dallo statuto del nostro movimento. C'é invece l'intento di rilanciare Forza Italia, dotandoLA di una nuova organizzazione e valorizzando tutta la classe dirigente che in questi anni, e particolarmente negli ultimi mesi, ha dimostrato di saper condurre straordinarie battaglie politiche, affiancandomi nelle fasi più drammatiche della vita politico-istituzionale del Paese”.

Belpietro, qual è il senso di questa uscita di Berlusconi?

Berlusconi si è reso conto che nominare un coordinatore unico significava scontentare una parte del partito e quindi ha pensato che fare questa mossa fosse pericoloso. Il Cavaliere ha quindi cercato una soluzione, che consiste non nel nominare un coordinatore unico bensì un portavoce. Si capisce che Berlusconi vuole cambiare le cose, ma non è nelle condizioni ottimali per farlo.

Quanto è serio il rischio di una scissione in Forza Italia?

Il rischio di una scissione mi sembra molto improbabile. Dopo NCD e Fratelli d’Italia, fare l’ennesimo partitino non avrebbe senso. Bisognerà vedere anche quale sarà la legge elettorale e che cosa premierà. Se per caso non premia le coalizioni o c’è uno sbarramento che arriva a una certa soglia, poi diventerebbe molto difficile entrare in Parlamento in caso di scissione. L’unico che si candidava a fare il leader, Raffaele Fitto, ha escluso di volerlo fare, e quindi non mi sembra pensabile una scissione.

All’interno di Forza Italia si sta riproponendo la distinzione tra falchi e colombe che c’era nel Pdl?

No, in realtà si sta piuttosto riproponendo una questione generazionale. Dopo 20 anni, il Cavaliere pensa che si debbano vedere delle facce nuove. Pensa quindi di schierare un giovane che possa rappresentare un segno di cambiamento. Il vero scontro è dunque tra vecchia e nuova guardia.

Come vede il ruolo crescente di Fitto nel partito?


COMMENTI
15/01/2014 - Risolvere con il Sindaco di Pavia anti Renzi (Carlo Cerofolini)

Non è che per uscire da questa impasse e rilanciare, Berlusconi potrebbe proporre come anti Renzi il giovane Sindaco di Pavia Cattaneo di FI, visto che è al 1° posto come gradimento nella classifica dei primi cittadini, mentre Renzi è calato al 26° posto e probabilmente è destinato a scendere ulteriormente?