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Politica

SCENARIO/ Sorgi: Renzi deve "scegliere" tra governo e legge elettorale

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Che le leggi elettorali si possono fare o con un accordo più o meno vasto. È difficile farle mettendo d’accordo tutti…

 

Ma secondi lei Renzi come dovrebbe muoversi? Cercare appunto il più ampio consenso o forzare la mano, mettendo magari a rischio il patto di governo?

Penso che con una forzatura non si ottenga nulla. Ma Renzi, se anche facesse un accordo di maggioranza e approvasse dunque la nuova legge con i voti dei partiti che sostengono il governo, al Senato – dove l’esecutivo si regge su 7 voti – corre il rischio di non riuscire a farla passare. Bastano otto franchi tiratori e la legge non passa.

 

E se invece facesse un accordo con Berlusconi?

Dipende in che termini. Se lo stringesse a discapito di Alfano e degli altri alleati di governo causerebbe solo una cosa: la caduta del governo. Ecco, non penso che Renzi possa permetterselo; lui si è assunto un compito molto delicato e ora lo deve svolgere, decidendo in che modo portarlo a termine.

 

E, in tutto questo, la posizione di Giorgio Napolitano qual è?

Mi riallaccio al suo messaggio di Capodanno. Lo ha spiegato molto bene: bisogna fare, e subito, la legge elettorale. Ha lasciato intendere, poi, che una volta approvato il nuovo testo e superato il semestre di presidenza italiana alla Comunità Europea si procederà allo scioglimento delle Camere per andare a votare nel 2015. Il quadro ormai è abbastanza preciso. Non ci sono più alibi: le forze politiche si devono confrontare per dare al Paese una nuova legge.

 

(Fabio Franchini)

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