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ACCORDO RENZI-ALFANO/ Polito: Berlusconi è la "pistola" sul tavolo di Matteo

Per ANTONIO POLITO, la logica politica spinge Renzi a stringere un accordo sulla legge elettorale con Alfano, e sta usando Berlusconi come sponda per convincere Letta a fare presto

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

“La logica politica spinge inevitabilmente Renzi a stringere un accordo sulla legge elettorale con Alfano. Il segretario del Pd sta usando Berlusconi come sponda per convincere Letta a fare presto, ma la base del suo partito non comprenderebbe mai la scelta di fare cadere il governo per riabilitare il Cavaliere”. E’ l’osservazione di Antonio Polito, editorialista del Corriere della Sera, nel momento in cui la sinistra del Pd incalza Matteo Renzi in vista della riunione della direzione del partito prevista per oggi. I cuperliani chiedono infatti che il segretario prenda una posizione chiara sulla nuova legge elettorale e bocciano l’ipotesi di un’intesa con Berlusconi.

 

Sulla legge elettorale Renzi è al bivio. Che cosa sceglierà?

I comportamenti che Renzi avrà sulla legge elettorale possono andare nella direzione del rafforzamento del governo e della sua stabilizzazione o nel senso della sua destabilizzazione. Renzi ha proposto tre ipotesi di legge elettorale che secondo lui più o meno si equivalgono. Una di queste ipotesi va bene a Berlusconi e non ad Alfano e viceversa. A questo punto sta a Renzi decidere sulla base di motivazioni politiche.

 

Com’è il clima interno al Pd nei confronti della legge elettorale?

La sinistra del Pd al momento delle Primarie ha ottenuto un risultato risicato, ma nella realtà poi con partito e dirigenti locali conta di più di quanto si sia manifestato nel voto. Il messaggio di quest’area a Renzi è che, dovendo scegliere, la cosa migliore da fare sia evitare di rimettere in gioco Berlusconi e soprattutto decidere se continuare a sostenere il governo Letta o farlo cadere. Più che una divisione interna al Pd è un bivio logico e inevitabile. Se Renzi scegliesse di fare cadere il governo e rimettere in gioco Berlusconi, nell’elettorato del Pd comunque la cosa non verrebbe capita. E’ un problema di logica politica prima ancora che di guerra interna al partito.

 

Quindi è auspicabile che Renzi alla fine si accordi con Alfano?

E’ auspicabile che Renzi scelga la stabilità politica. Berlusconi da un lato non ha davvero fretta né di cambiare la legge elettorale né di andare al voto. E’ infatti uno dei pochissimi leader in Italia che trarrebbe vantaggio dall’andare a votare con la legge elettorale uscita dalla sentenza della Consulta. E’ una legge elettorale proporzionale con sbarramento che consentirebbe a Forza Italia, anche con un modesto 20-21%, di avere quasi il doppio dei deputati che ha avuto con il Porcellum.

 

Per quale motivo?