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Politica

IL PALAZZO/ Le due visioni "inconciliabili" di Renzi e Napolitano

Per LANFRANCO TURCI, Napolitano vorrebbe che la legge elettorale avesse il gradimento e la maggioranza del governo, per tenere unita la coalizione che sostiene l’esecutivo

Matteo Renzi e Giorgio NapolitanoMatteo Renzi e Giorgio Napolitano

Prima ha ricevuto al Quirinale il segretario del Pd, Matteo Renzi, alla vigilia della pubblicazione delle motivazioni della Consulta. Poi è stata la volta di Scelta Civica, i cui delegati hanno chiesto a Napolitano l’aggiornamento della squadra di governo. A salire al Colle è stato dunque il ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni. Napolitano si conferma il perno della vita politica italiana, come del resto prevedono le sue funzioni, con un continuo lavorio per tenere coesa la maggioranza di governo e fare le riforme. A partire dalla legge elettorale, che Napolitano a differenza di Renzi vorrebbe fare con la maggioranza di governo. Abbiamo chiesto che cosa ne pensa a Lanfranco Turci, ex deputato del Pds, a suo tempo esponente della corrente migliorista capeggiata proprio da Napolitano, e attualmente coordinatore del Network per il Socialismo Europeo.

Quali sono in questo momento gli obiettivi del presidente della Repubblica?

Napolitano sta mantenendo la linea che aveva espresso già ai tempi della nascita del governo Monti. Il suo obiettivo è quello di stabilizzare il sistema politico e far approvare le riforme istituzionali necessarie. Non so però se in questo momento questa prospettiva abbia la stessa forza che poteva sembrar avere quando nacque il governo Monti. Sono cambiate diverse condizioni che rendono le cose molto più problematiche.

Napolitano sta lavorando a una sua bozza di legge elettorale?

E’ difficile dirlo, almeno sulla base degli elementi che abbiamo a disposizione. Il presidente si è incontrato con Renzi poco prima della pubblicazione delle motivazioni della Consulta.

Voleva evitare strane uscite del segretario del Pd?

Questo è possibile, d’altra parte in questo momento tutti stanno cercando di “tirare per la giacca” la sentenza della Corte Costituzionale. C’è chi dice che non cambia nulla per quanto riguarda i progetti che Renzi ha presentato. Probabilmente il segretario del Pd non avrebbe comunque assunto un atteggiamento di sfida nei confronti delle motivazioni portate dalla Consulta. Il colloquio preliminare è servito probabilmente più per cercare di capire che cosa ha in mente Renzi, cosa che non è davvero facile da indovinare. Sempre ammesso che lo sappia lo stesso Renzi, un fatto rispetto a cui ho qualche dubbio.

Napolitano ha incontrato anche Scelta Civica. Sta cercando di trovare un accordo tra Pd, Ncd e montiani?