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Politica

SPILLO/ 2. Renzi sta a Beppe Grillo come il "Parmesan" al Parmigiano Reggiano

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

Non sono davanti a un avvenimento; assistono a una puntata meno riuscita del "Grande Fratello". I protagonisti sono personaggi e interpreti di un copione, senza la genuinità di qualcosa che si verifica e senza la simpatia da popolani tamarri che fa audience

A decidere il significato è il regista del partito e al posto del fatto c'è la "narrazione". Egli parla e parla, e le sue parole sostituiscono i fatti. È il trionfo del postmoderno: il significato non è dato dalla realtà, ma da chi la interpreta e decide che quello è lo spettacolo che tutti sono tenuti a vedere e a sostituire con la realtà. Perché la realtà si esaurisce nelle apparenze e nelle parole che "narrano" le apparenze. Non è dunque lì la vera riunione del partito. Quella, l'hanno già fatta o la faranno in altra sede. Gli arcana imperii non ammettono sconti e non fanno parte della narrazione, ma della realtà, quella che non è su Scherzi a parte e prima o poi travolgerà in streaming un po' tutti i registi della politica.

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