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Politica

IL CASO/ Vattimo: ho "rottamato" Renzi per Beppe Grillo (anche se non mi vuole)

Dopo aver lanciato la propria candidatura tra le fila del Movimento 5 Stelle in vista delle prossime elezioni europee, GIANNI VATTIMO ha ricevuto un secco "no" da Beppe Grillo via Twitter

Gianni Vattimo (da Facebook)Gianni Vattimo (da Facebook)

Quella di Gianni Vattimo non è stata una mera provocazione. Il filosofo, ex militante dell'Italia dei Valori e catto-comunista convinto ("fin dalla tenera infanzia", dice lui stesso) si è auto-candidato, con un post sul suo blog, tra le fila del Movimento 5 Stelle per le prossime elezioni Europee. La scelta può apparire singolare, ma il professore la motiva spiegando che non si tratta di un cambio di bandiera, ma della volontà di abbracciare l'unico partito che nell'attuale panorama politico può essere in grado di raccogliere le sue battaglie. Niente da fare, però, perché Beppe Grillo è intervenuto per sbarrargli la strada: "Gianni Vattimo non è candidato né candidabile alle elezioni europee con il Movimento 5 Stelle", ha chiarito il leader su Twitter. Vattimo si dice sorpreso, ma incassa il colpo e prosegue per la sua strada. Lo abbiamo contattato per capire cosa è accaduto.

Professore, perché Grillo l'ha scaricata?

A dir la verità la reazione di Grillo mi ha un po’ sorpreso, visto che durante una conversazione telefonica di qualche giorno fa avevamo anche parlato delle regole che avrei dovuto seguire per essere candidato. Forse lui stesso non sapeva dei miei due mandati, cosa che però avevo già chiaramente scritto in un pezzo pubblicato sul mio blog che ho provveduto a inviargli. Comunque dopo il tweet non ho ancora avuto modo di parlargli.

Credeva di potersi candidare nonostante le rigide regole del Movimento 5 Stelle che prevedono una scelta dal basso avallata dal consenso della Rete?

Visto che il Movimento si presenta in Europa per la prima volta, credevo potesse essere utile il contributo di una persona che aveva già vissuto quell’esperienza dall’interno. Le regole però ci sono e non chiedo che venga fatta un’eccezione per me, quindi continuo ad essere disponibile per un’eventuale offerta dei 5 Stelle.

Solo loro e nessun altro?

L’unica alternativa sarebbe tornare con Di Pietro, al quale continuo ad essere molto legato, ma mi sembra poco verosimile candidarmi per un partito che difficilmente in questo momento ha possibilità di superare la soglia del 4%.

Come mai ha scelto proprio il Movimento di Grillo?

Non avevo altre chances. È il partito più a sinistra che riesco ad immaginare con qualche prospettiva di riuscita nelle elezioni europee. Sono stato a lungo nell’Italia dei Valori, e Grillo e Di Pietro per molto tempo sono stati sulla stessa lunghezza d’onda, o quasi.

Quindi non si tratta di un cambio di bandiera…

No, la mia posizione non è che si sposti di chissà quanto: sono un catto-comunista fin dalla più tenera infanzia. Sono semmai i partiti nei quali mi sono trovato a militare di volta in volta che hanno cambiato posizione. Io, di conseguenza, mi sono dovuto adeguare. Ripeto: non è né una conversione ideologica né politica, bensì una scelta pragmatica relativa al fatto che ormai l’Idv non ha più alcuna possibilità. Per questo mi sono reso disponibile per un’eventuale candidatura con il Movimento 5 Stelle, anche perché credo di avere diverse cose in comune con loro.

Quali ad esempio?


COMMENTI
18/01/2014 - commento (francesco taddei)

questi intellettuali che pretendono di dare lezioni di civiltà al popolo sono alla contunua ricerca della poltrona e dei suoi privilegi.