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LEGGE ELETTORALE/ Spagnolo, tutti i calcoli sbagliati di Renzi & Co.

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Con questo sistema il centrosinistra che ha ottenuto il 36,1% dei voti avrebbe il 53,7% dei seggi: uno sbilancio percentuale, dovuto alla previsione di maggioritario e premio di maggioranza (un vero aborto democratico), di +17,6% sui votanti e di +28,8% sugli elettori. Il centrodestra avrebbe il 38% dei seggi e uno sbilancio pari a +2,8% sui votanti e a +13,7% sugli elettori. Il M5S e il centro insieme, invece, avrebbero 8,25% dei seggi e uno sbilancio pari a -17,75% sui voti e a -9,75% sugli elettori.

Con lo "spagnolo rivisitato" si potrebbe verificare che nelle 118 circoscrizioni solo 54 avrebbero 5 seggi e 64 avrebbero 4 seggi. Ipotizziamo che nelle 64 circoscrizioni con 4 seggi possiamo calcolare una attribuzione di 2 seggi al centrosinistra 2 al centrodestra e nelle 54 circoscrizioni con 5 seggi possiamo calcolare aggiungere 1 seggio al M5S. Il centro sarebbe fuori. Il M5S avrebbe 54 seggi. Il centrodestra avrebbe 236 seggi e il centrosinistra raggiungerebbe, con il premio di 92 seggi, 328 seggi. In conclusione, la Camera sarebbe composta da 3 soli gruppi, con un effetto maggioritario per il centrosinistra, rispettivamente, pari a +16,97% sui voti e +18,17% sugli elettori, per il centrodestra pari a +2,99% e a +13,80 e per il M5S pari a -11,96% e -5,56%.

Il più paradossale sarebbe il sistema del "sindaco d'Italia rivisitato" per le elezioni politiche. Qui sarebbe prevista una clausola di sbarramento al 5%, che potrebbe essere sufficiente a far fuori il centro. Tuttavia, quand'anche il centro la superasse sarebbe tra i raggruppamenti perdenti cui spetterebbero il 40% dei seggi (247), mentre al solo centrosinistra per una differenza di +292.654 voti andrebbero il 60% dei seggi (371), l'effetto maggioritario per il primo raggruppamento sarebbe pari a +24% sui voti ottenuti e +35% sugli elettori, pressoché pari a quello derivante dall'applicazione del "porcellum" nelle ultime elezioni e che ha determinato la dichiarazione di incostituzionalità del premio da parte della Corte costituzionale.

Come si vede siamo lontani da un meccanismo soddisfacente dal punto di vista politico e, soprattutto, da quello costituzionale.

Resta un ulteriore profilo da considerare.

La nuova legge elettorale sarà figlia anche delle vicende di questa legislatura, nel senso che essa dipenderà molto dalle riforme costituzionali sul bicameralismo e sul Titolo V, dalla nuova legge sul lavoro e dalle modifiche alla legislazione tributaria (le tasse sulla casa e su quant'altro). 


COMMENTI
18/01/2014 - Dovremo rimpiangere Togliatti? (Luigi PATRINI)

Votare oggi rischia di essere esiziale per il Paese, ma forse vale la pena osare e seguire il suggerimento di Grillo: votiamo subito (fuori il dente fuori il dolore) con il proporzionale imposto dalla Consulta. Questa è la conferma che il bipolarismo in Italia non va bene: la politica deve tenere conto di tutti ed essere inclusiva. I partiti minori (ma chi è minore? la "minorità" si misura dalla testa o dal numero dei voti? Bisogna trovare un giusto mix, perchè non c'è corrispondenza biunivoca tra voti e testa, tale corrispondenza c'è solo - purtroppo - tra voti e ...pancia: chi ha i voti perciò deve valutare se far proprie anche le tesi di chi ha testa, altrimenti vince su un ...cimitero!. Le cose dell'articolo ditele a Renzi, che ringrazio perché mi farà vincere il caffè corretto scommesso con Crippa, ma, per favore, la smetta di scegliere in modo da far vincere ancora Berlusconi e di regalare alla Lega il nord del Paese. Ma dove diavolo sono finiti gli eredi di Togliatti, di Natta e di Berlinguer? Renzi non vorrà farceli rimpiangere, spero!