BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ Violante: Renzi incontri Berlusconi ma faccia il "doppio turno" con Alfano

Pubblicazione:

Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

Guardi, le tensioni sono inevitabili, soprattutto quando ci sono due personaggi di primo piano che tanto sulla scena politica quanto sulla scena dei mezzi di comunicazione sono oggettivamente concorrenti tra di loro. Il problema non è però solo quello di prevenire le tensioni, ma  quando queste si verificvano ci si in pegni a superarle il prima possibile.

 

Lei che cosa ne pensa del fatto che Renzi parla con Berlusconi?

Berlusconi è comunque il leader del secondo partito politico, è chiaro quindi che Renzi deve parlare anche con il Cavaliere, non solo con lui, così come parla con tutti coloro che vogliono partecipare all’elaborazione della legge elettorale. L’importante è che non si faccia una legge elettorale “contro” qualcuno, cioè contro gli alleati di governo. Credo che questa sia una pre-condizione che vada salvaguardata, poi si parli con chi si vuole.

 

Una parte consistente del Pd ha detto di preferire un accordo con Alfano anziché con Berlusconi. Lei che cosa ne pensa?

La gestione dell’accordo spetta al segretario del partito, quindi è inutile che ciascuno di noi si metta a discettare sulle cose da fare o da non fare. Certamente un’intesa non può prescindere dai partner di maggioranza, perché in questo modo non si fa l’intesa né si tiene in piedi il governo, e si andrebbe a votare tra tre mesi con la legge prodotta dalla Corte costituzionale.

 

Quindi dal punto di vista del significato politico un accordo con Alfano o con Berlusconi non sono equivalenti?

No, sono forze diverse che hanno anche prospettive strategiche diverse. Tra l’altro una sta alla maggioranza e l’altra all’opposizione. Fermo restando che fa bene Renzi a parlare con tutti, anche con Berlusconi, nelle modalità che riterrà, credo che sarebbe sbagliato fare un accordo soltanto con il Cavaliere. Dal momento che Renzi dice che la legge elettorale va fatta con tutti, va fatta anche e soprattutto insieme a quelli che sono parte del governo.

 

Renzi ha paragonato il caso Di Girolamo al caso Idem. E’ davvero la stessa cosa?

Francamente non sono ancora riuscito ad approfondire il caso Di Girolamo né a comprenderne le sue vere dimensioni. Ieri il ministro ha presentato una serie di dati che potranno essere valutati da chi si occupa di queste cose. Ho apprezzato la ministra Idem per la schiettezza e la sobrietà del suo comportamento.

 

Quindi è presto per dire se il caso Di Girolamo sia stato strumentalizzato?

Occorrerebbe avere la possibilità di valutare bene le cose che ha detto ieri il ministro Di Girolamo. Per rispondere nel dettaglio ci sarebbe bisogno di conoscere atti che io non ho studiato. Non intendo quindi esprimermi su cose per le quali non ho  conoscenze adeguate.

 

(Pietro Vernizzi)




© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
18/01/2014 - Che Democrazia! (luciano dario lupano)

Abbiamo tutto quel che ci meritiamo! Un popolo di questuanti non puo' che essere governato da queste marionette il cui ultimo pensiero è il bene del Paese!