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SCENARIO/ Violante: Renzi incontri Berlusconi ma faccia il "doppio turno" con Alfano

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

“E’ giusto parlare anche con Berlusconi, ma non si può trattare solo con Berlusconi. L’accordo sulla legge elettorale non può prescindere da tutti i partner di maggioranza, incluso Alfano. Il Nuovo Centro Destra e Forza Italia sono forze diverse che hanno anche delle prospettive strategiche diverse. Pensare che siano intercambiabili ai fini di un’intesa sarebbe un errore ”. Lo afferma l’ex presidente della Camera, Luciano Violante, a proposito del dibattito sulla riforma del sistema di voto. In un’intervista uscita ieri su Ilsussidiario.net, il ministro per le Riforme istituzionali, Gaetano Quagliariello, aveva sottolineato che “Mattarellum modificato e modello spagnolo sono difficilmente attuabili in quanto non darebbero il risultato di un vincitore e di uno sconfitto se non al costo di una forzatura che le renderebbe incostituzionali come il Porcellum”.

 

Davvero il sistema “dei sindaci” è l’unico a essere compatibile con le motivazioni della Consulta?

No. Sono compatibili tutti e tre i sistemi proposti da Renzi. Ma dobbiamo usare i termini appropriati e parlare di sistema elettorale con secondo turno, perché l’espressione “sindaco d’Italia” fa pensare a un’elezione diretta del presidente del consiglio come avviene per il sindaco. Invece non è così, perché non è votato e  continuerà comunque ad avere bisogno della fiducia del Parlamento. In secondo luogo ciò che non comporta le preferenze, cioè la libertà di scelta del singolo parlamentare da parte dell’elettore, diventa tutto sommato un lifting alla legge Calderoli. Il vero problema è che tanto con il modello spagnolo quanto con i collegi uninominali, previsti per esempio dal Mattarellum, sono le leadership dei partiti a decidere chi debba entrare in Parlamento.

 

Che cosa ne pensa invece della questione del premio di maggioranza?

Ritengo che la vera questione non sia quella relativa al premio di maggioranza bensì al secondo turno, che è una cosa ben diversa.

 

Quindi lei è d’accordo con il ministro Quagliariello sul fatto che il sistema preferibile sia quello che prevede un doppio turno di coalizione?

Il sistema per il quale sono a favore prevede uno sbarramento al primo turno del 4/5%. Se un singolo partito riesce da solo a ottenere il 45% dei voti gli si attribuisce il 55% dei seggi, altrimenti si va al ballottaggio tra i primi due. Chi vince precede ilo 55% dei seggi. A questo sistema aggiungerei un doppio voto di preferenza, con la seconda preferenza di genere diversa rispetto alla prima.

 

Renzi e Letta alla fine riusciranno a trovare un accordo sulla questione della legge elettorale?

Giovedì nella direzione del PD, Renzi ha parlato giustamente non solo di legge elettorale ma anche di riforme costituzionali, bicameralismo e Titolo V. Su questo programma si può certamente raggiungere un’intesa con il presidente del Consiglio. D’altra parte sarebbe assurdo che il governo  non abbia il sostegno del partito che rappresenta l’80% della sua maggioranza. Credo quindi che l’intelligenza prevarrà.

 

Renzi però ha detto che Letta non si fida di lui. E’ davvero una frase da prendere alla leggera?



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COMMENTI
18/01/2014 - Che Democrazia! (luciano dario lupano)

Abbiamo tutto quel che ci meritiamo! Un popolo di questuanti non puo' che essere governato da queste marionette il cui ultimo pensiero è il bene del Paese!