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ALFANO & C./ Giovanardi: a una legge senza preferenze diciamo no

Pubblicazione:lunedì 20 gennaio 2014 - Ultimo aggiornamento:lunedì 20 gennaio 2014, 9.43

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Vorrei ricordare che Renzi ci ha proposto tre soluzioni, cioè il modello spagnolo, il Mattarellum “corretto” e il sistema dei sindaci. Noi abbiamo dato il via libera solo a quest'ultima soluzione, quindi non credo possano esserci troppi problemi.

 

Ora anche Cuperlo dice che vuole un governo diverso...

Tutti vogliamo un governo diverso. Nel 2015, con una nuova legge elettorale e nuove regole, bisognerà tornare al voto e ognuno dovrà fare la sua partita in nuove elezioni. Le larghe intese sono nate per garantire governabilità al Paese e per fare quelle poche ma fondamentali riforme necessarie per tornare a votare.

 

Ma non vi sentite isolati?

Direi proprio di no. Quando abbiamo fatto questa scelta sapevamo bene che la strada sarebbe stata in salita, ma siamo convinti che sia una strada con un futuro.

 

Potrete mai accettare invece un eventuale Letta bis?

Un governo d’emergenza ha senso se viene fatto di comune accordo per attuare alcune misure di straordinaria importanza, proprio come la legge elettorale e la riduzione del numero dei parlamentari. Tutto sarebbe diverso se non ci fossero queste necessità...

 

Se il testo della legge non dovesse soddisfarvi farete cadere il governo?

Certamente lunedì a Roma verificheremo com’è la situazione. Al momento le ipotesi sono tante, anche troppe, ma bisogna prima vedere quale schema verrà effettivamente fuori e su quello fare un ragionamento. Adesso è ancora presto per dire come ci muoveremo.

 

Sareste comunque in grado di far cadere Letta?

 Praticamente tutti hanno i numeri per farlo, visto che in Senato non c’è maggioranza. Tutti possono impedire a qualcun altro di fare qualcosa, e forse è proprio questo il vero dramma del Paese. Il problema è che bisogna usare questi numeri per costruire qualcosa di positivo, non per impedire agli altri di farlo.

 

Rientrereste in Forza Italia se la nuova legge elettorale dovesse prevedere le preferenze?

 Assolutamente no. Forza Italia ha un capo straordinario che è Berlusconi, ma senza di lui il partito è finito. Noi invece continuiamo dritti per la nostra strada.

 

(Claudio Perlini)



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COMMENTI
20/01/2014 - Preferenze o non voto!!!! (Ortensio Rampogna)

Ma quale politico si arrogherebbe ancora il diritto di farci votare senza preferenze?? Io un candidato messo in un collegio dal "partito" non lo voto!!! Voglio esprimere il mio voto indicando anche la persona (o meglio le persone) che mi rappresentano!! Almeno se ho sbagliato a dare la mia preferenza posso fare il mea culpa. E magari non solo quello!! Meno male che Renzi avrebbe incarnato il cambiamento!!! Se la prima mossa è accordarsi con Berlusconi.... altro che prima repubblica!!! Saluti.

 
20/01/2014 - Concordo, ma... (Luigi PATRINI)

Concordo con Crippa sulla necessità che non vengano tolte le preferenze dei candidati, lunghe o corte che siano le liste; concordo anche sulle due preferenze, ma basta legarle al sesso! Due preferenze, perché una voglio darla al candidato che conosco (e del quale non posso parlar male) e una voglio darla a quello che - anche se non lo conosco personalmente - mi essere, per la sua storia, il più competente ed affidabile tra quelli della lista per cui voterò.

 
20/01/2014 - La preferenza è essenziale! (Giuseppe Crippa)

Ben vengano piccoli collegi e liste con pochi candidati, ma la possibilità di scegliere il parlamentare mediante la preferenza (o magari anche due preferenze, una per genere così da favorire la partecipazione delle donne, alla faccia dei fautori dell’ideologia “gender”) è assolutamente necessaria ed inderogabile!