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SPILLO/ Telese: solo tanti "Bravo Renzi", così il Pd rischia di morire

Pubblicazione:martedì 21 gennaio 2014

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Questo non mi turba, perché è normale che sulla legge elettorale si cerchi di fare un accordo con il secondo partito per numero di parlamentari. Il problema sono i contenuti dell’accordo raggiunto da Renzi, non il metodo che ha seguito. Se il segretario del Pd vuole accordarsi con Berlusconi o anche con la Meloni è libero di farlo.

 

Il Pd rischia di spaccarsi o è soltanto un sereno dibattito?

In politica non c’è mai nulla di sereno. Quello all’interno del Pd è un dibattito intenso, ma che fa da controcanto a un coro di “Bravo Renzi” che a dire il vero trovo piuttosto stucchevole. A mancare nell’attuale confronto politico è innanzitutto lo spirito critico nei confronti di quanto propone Renzi.

 

Come valuta lo stile della leadership di Renzi?

Ogni volta il segretario del Pd ripete di essere stato votato da 3 milioni di elettori, troncando così sul nascere qualunque discussione. Solo che quasi nessuno di questi 3 milioni di persone sa qualcosa dell’”Italicum”, o di quello che io chiamo “Porcellum alla spagnola” o “modello Patanegra”, dal nome del famoso prosciutto.

 

Renzi si crede il nuovo “unto del Signore”?

Renzi ha la forza dalla sua e la usa. Non mi stupisce e da un certo punto di vista è legittimo. Il problema è che il dibattito lo ha fatto prima delle Primarie e ora è convinto che basti.

 

Che cosa sta accadendo davvero all’interno del Pd?

Nel Pd in questo momento c’è molto unanimismo, a parte poche voci isolate, e il risultato delle Primarie non è sufficiente a giustificare quanto sTa avvenendo in questa faSe. L’Italicum non è una buona riforma elettorale e mi ha stupito ieri sentire un coro di persone insospettabili che elogiavano questo sistema definendolo addirittura “meraviglioso”.

 

(Pietro Vernizzi)



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