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Politica

ITALICUM/ Ecco come funziona la legge elettorale targata Renzi-Berlusconi

L'Italicum deve ottenere l'approvazione della commissione Affari costituzionali. Il modello di legge elettorale proposto da Renzi prevede un premio del 18% e liste bloccate

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Per settimane si è parlato – oltre che di Porcellum – di Mattarellum, modello spagnolo e doppio turno del sindaco d’Italia. Alla fine sembra averla spuntata un quarto sistema: l’Italicum, firmato Renzi e Berlusconi, che adesso deve ottenere il via libera dalla commissione Affari costituzionali. Ma in cosa consiste? È, in sostanza, un sistema proporzionale che prevede un premio di maggioranza, un eventuale doppio turno, e soglie di sbarramento fissate al 5%, 8% e 12%. E per quanto riguarda il nodo delle liste dei candidati? Nei fatti, le liste bloccate, seppur corte, rimangono in vita; nei piccoli collegi sono infatti previsti listini ridotti a (massimo) sei candidati. Inoltre, arriva lo stop alle candidature multiple. Andiamola ad analizzare nel dettaglio.

Allora, i seggi del Parlamento vengono distribuiti – attraverso metodo proporzionale su base nazionale – tramite collegi. Ogni collegio assegna da un minimo di 3 a un massimo di 6 seggi.

La scheda elettorale presenta il nome del candidato premier di ogni coalizione, insieme a tutti i candidati nelle rispettive liste (bloccate) compilate in base a criteri di “pari opportunità”. Ci dovrà dunque essere la stessa percentuale di uomini e di donne. Inoltre non potranno esserci di seguito, nell’elenco dei nomi, più di due candidati dello stesso sesso

Il premio di maggioranza è del 18% e scatta in favore della lista o coalizione che ottiene (almeno) il 35% dei voti. Attenzione però: è stato fissato un numero di seggi massimo che tale bonus può garantire: il tetto limite è 340. Nel caso in cui si superasse tale soglia, i seggi in più verranno divisi tra gli altri partiti che sono entrati in Parlamento. Secondo alcuni questa soglia è troppo bassa: dovrebbe essere alzata al 40%.

–Ci sarà un doppio turno solamente nel caso in cui nessuno riesca a raggiungere (ovviamente al primo turno) il 35% dei voti.Vi partecipano le prime due liste o coalizioni: nel corso di questa tornata non è possibile effettuare alcun accorpamento.Chi vince al ballottaggia prenderà 327 seggi, mentre i rimanenti 290 saranno divisi proporzionalmente tra gli altri.