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SCENARIO/ Sansonetti: il piano di Renzi e Berlusconi per votare a giugno

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

Non credo proprio che la minoranza del Partito democratico abbia interesse a farlo. Sarebbe una resa totale di fronte a Renzi. Si è fatto il nome di Walter Veltroni, ma conoscendolo non accetterebbe mai una cosa del genere. È un posto che è destinato a rimanere vacante per molti anni…

 

Il solido patto tra Renzi e Berlusconi ha sparigliato le carte: porterà a nuove forzature e in un futuro quest’intesa si riproporrà?

Se fanno una legge elettorale di questo genere che oggettivamente aggira, con un colpo di mano, il parere della Corte costituzionale, poi sarà molto difficile – con una maggioranza risicata – non restare insieme.

 

(Fabio Franchini)



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COMMENTI
23/01/2014 - Fuori il dente, fuori il dolore (Luigi PATRINI)

Sansonetti finalmente dice “qualcosa di sinistra”: si è accorto, infatti, che Renzi non è erede della tradizione da cui, dopo varie vicissitudini, è nato il PD; anzi, dice Sansonetti, Renzi è un sosia di Berlusconi. Addirittura! Ma, come dargli torto con le scelte che sta facendo? La vera novità è che finalmente qualcuno - e Sansonetti non è certo uno qualunque - ha il coraggio di parlare così di Renzi. Quanto alla secessione del PD, io credo e ho scritto su queste pagine che sia molto probabile, anzi …certa, se, oltre che pensare e dire certe cose, qualcuno avrà il coraggio di trarne le conseguenze. Cuperlo? Non credo: ha un’aria troppo mite e poco combattiva… Finalmente comunque anche nel “monolite” (per altro ben diverso da quello di “2001, Odissea nello spazio”!) qualcosa comincia a muoversi in modo aperto e democratico: era ora! Però, se si deve votare prima del semestre di Presidenza italiana della UE, meglio farlo subito, con il proporzionale “imposto” dalla Consulta! Caro Renzi: finiscila di tenerci sulla corda perché, se - come dice uno che ti conosce certo meglio di me e di tanti altri - il tuo unico obiettivo chiaro è fare il Presidente del Consiglio, occorre che ti sbrighi, altrimenti governerai su un …cimitero! Comunque suggerisco a tutti i politici in campo di rileggersi il saggio discorso di Gamaliele (Atti 5, 34-39): avranno di che meditare!

 
23/01/2014 - Non si può (Claudio Baleani)

La sentenza CEDU Ekoglasnost c. Bulgaria del 6 novembre 2012 afferma che non si possono cambiare le regole elettorali poco prima del voto. Per il caso italiano forse il principio non si applica perché la riforma prospettata è quasi uguale alla legge precedente, salvo per il fatto che i grandi partiti potrebbero risolvere la loro posizione egemonica in ricatto o irrilevanza per i piccoli. La sostanza è che per non voler gestire il cambiamento e voltare davvero pagina finiremo per l'ennesima volta davanti ai giudici per farci dire come e quando votare. Per non dire che andare a votare significa gettare l'Italia in una guerra sotterranea per conquistare macerie.

 
23/01/2014 - Autoritarie? (luciano dario lupano)

Solo se non comandano i nipotini di Stalin! Ma li votano, quindi....In Italia chiunque voglia governare è autoritario e perchè no fascista! Finchè i grulli ci credono va bene tutto!