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SONDAGGIO/ Piepoli: se si vota con l'Italicum stesso risultato del Porcellum (anzi peggio)

Per NICOLA PIEPOLI, con la nuova legge elettorale se il Pd dovesse vincere il ballottaggio prenderà tra 330 e 350 seggi alla Camera, circa gli stessi del 2013 quando ne ottenne 340

Roberto Calderoli, Roberto Calderoli, "padre" del Porcellum (Infophoto)

“L’Italicum è uguale al Porcellum solo che costerà il doppio perché prevede il doppio turno”. E’ il giudizio lapidario di Nicola Piepoli, sondaggista dell’Istituto Piepoli, sulla nuova legge elettorale nata dopo l’accordo tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi. Per l’esperto se il Pd dovesse vincere il ballottaggio alle prossime elezioni prenderà tra 330 e 350 seggi alla Camera, circa lo stesso risultato conseguito nel 2013 quando ne ottenne 340. Con la riforma della Costituzione a votare la fiducia sarà solo Montecitorio, la cui base elettorale è diversa in quanto, a differenza che per il Senato, votano anche i giovani tra i 18 e i 25 anni. Ma per Piepoli questo determinerà uno scostamento di non più dello 0,5%. Infine le previsioni per le prossime europee, dove il Pd prenderà il 33%, il M5S tra il 21 e il 23%, Forza Italia il 18,5% e il Ncd il 6,5%.

Piepoli, come cambierà lo scenario del Parlamento con il sistema Italicum?

Non cambierà proprio per niente. L’unica cosa che potrebbe determinare un cambiamento sono le preferenze, che però non ci sono esattamente come non esistono nel Porcellum. Mancando le preferenze gli eletti sono sempre designati dai politici, non dalla popolazione. Martedì a Porta a Porta Renzi ha spiegato che era originariamente a favore delle preferenze, mentre Berlusconi non le voleva, e quindi lui ha aderito all’idea di Berlusconi. Il doppio turno è in grado di spostare dei voti? No. La mia opinione personale è che il doppio turno sia meglio rispetto al turno unico perché il responso è più netto e preciso. L’unica vera differenza però alla fine sarà che la spesa per il doppio turno sarà doppia rispetto a quella per il singolo turno.

Quanti seggi in più o in meno prendono i tre principali schieramenti con il modello “Italicum”?

A parità di voti si tratta di scostamenti minimi rispetto agli attuali seggi, un 2-3% di differenziale. Il Porcellum prevede un premio di maggioranza, attribuendo 340 seggi della Camera allo schieramento che prende più voti. Alle elezioni 2013 questo risultato è stato ottenuto dalla coalizione composta da Pd, Sel e altri. Con il modello Italicum il centrosinistra prenderebbe tra un massimo di 350 e un minimo di 330 seggi.

Poniamo che Pd e Forza Italia si classifichino rispettivamente primo e secondo e si sfidino al secondo turno. A quel punto gli elettori del M5S chi sosterranno?

Dire a priori che cosa avverrebbe in questo scenario è del tutto impossibile, anche perché non ci sono precedenti. Il comportamento degli elettori del M5S in questo caso sarebbe infatti molto imprevedibile anche utilizzando i metodi matematici più sofisticati.

Che cosa accadrà con il modello Italicum a partiti medio-piccoli come Ncd, Lega nord, Sel e Scelta civica? 


COMMENTI
23/01/2014 - Basta ammuina occorre cambiare la Costituzione (Carlo Cerofolini)

È ovvio che cambiare solo la legge elettorale è una “gattopardata”, visto che dal dopoguerra ne abbiamo avute tre: proporzionale puro con preferenze; mattarellum e porcellum, che ha determinato per il cdx una maggioranza mai vista, con l’Italia però sempre in stallo perenne, perché abbiamo un esecutivo “imbelle”. Ciò detto è chiaro che per risolvere occorre fare una riforma della Costituzione che: 1) vada in senso presidenzialista, ovvero consenta di avere un esecutivo “forte” e in grado di legiferare in modo efficace e rapido in sintonia con quelle che sono le esigenze dell’Italia e coerentemente con il programma elettorale presentato ai cittadini; 2) porti all’eliminazione delle Regioni, fonti di spesa incontrollata, iper legislazione e burocratizzazione e via complicando e sprecando; 3) imponga un tetto del 33% alla pressione fiscale totale; 4) renda il nostro sistema giudiziario simile a quello delle grandi democrazie europee; 5) faccia sì che i parlamentari italiani godano delle stesse garanzie di cui godono gli eletti al Parlamento Ue; 6) il costo totale della politica, dei politici, degli organi costituzionali, dei burocrati e degli altri servitori dello stato, ecc. non deve superare quello medio dei loro corrispondenti delle altre nazioni Ue. Questo tanto per incominciare. Tutto il resto è solo ammuina, nuova legge elettorale ovviamente compresa.

 
23/01/2014 - Usi ad obbedir tacendo (Luigi PATRINI)

Non sarà davvero un gran problema per i politici se la vera rilevante novità dell'Italicum sarà un costo doppio rispetto al Porcellum: mica le pagano loro con i loro soldi le elezioni! Qualcuno spari loro nelle gomme (nelle gomme, mi raccomando!) e li fermi prima che sfascino il Paese! Solo una sommossa generale all'interno dei partiti maggiori potrebbe fermare i cosiddetti leader dei partiti maggiori. Ma chi si muoverà per primo? Chi avrà il coraggio di uscire per primo allo scoperto, avendo chiaro che, se rimane allo scoperto da solo per poche ore rischia di essere estromesso da ogni lista presente e futura? Occorre avere una libertà (anzi: una Libertà) davvero grande, che certo è scarsa in chi è "uso ad obbedir tacendo" per non avere "le mani mozzate"!