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IL CASO/ Sisto (il relatore): l'Italicum scontenta tutti, anche noi di FI, ma stavolta si fa

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Ci sono diverse norme che potranno provocare delle conseguenze. La situazione è molto chiara: la filosofia del provvedimento privilegia le grosse coalizioni ed evita che il Parlamento dipenda da piccoli partiti composti da pochi deputati. Questa è una scelta di fondo che costituisce la caratteristica di questo provvedimento bipolarista.

 

Molti partiti non saranno d'accordo...

 Ovviamente alcune misure possono piacere e non piacere, ma francamente resto dell’idea che le migliori transizioni sono quelle che scontentano un po’ tutti, ed è proprio questo il caso. Ci sono schieramenti contrari al turno di ballottaggio, altri alle preferenze, quindi è chiaro che ogni scelta comporterà elementi positivi e negativi per ciascuno. Ciò non toglie che ogni decisione verrà presa per il bene del Paese e in linea con i principi costituzionali.

 

Il Nuovo Centrodestra ha sottoscritto il testo ma ha promesso battaglia sulle preferenze. Cosa ne pensa?

Se un partito sottoscrive il testo base ci si aspetta che poi lo condivida, ma evidentemente può anche non essere così. Quella di Ncd è una posizione che politicamente può essere anche considerata corretta, ma anche in questo caso conteranno le decisioni di ciascun gruppo parlamentare. Forza Italia, ad esempio, ha espresso più di un dubbio sul turno di ballottaggio, eppure ha deciso di fare un passo indietro pur di raggiungere un risultato condiviso. Ripeto, siamo tutti un po’ scontenti, ma forse è proprio questo il modo per arrivare a un provvedimento efficace.

 

Non crede che le divergenze potranno rallentare l'arrivo in Aula del testo?

Mi auguro di no. Non sono spaventato dalle diversità di opinione, ma dal fatto che qualcuno ponga in essere delle condotte di rallentamento per non dare al Paese una legge elettorale. Su questo sarò molto severo.

 

Si aspetta contrasti sulle varie soglie di sbarramento?

Al momento non ho avvertito particolari polemiche su questo punto, nanche dai partiti più piccoli che sembrano averle accettate. C’è da dire che queste soglie hanno effettivamente una loro logica e che anche la scelta del 12% si è dimostrata decisamente oculata rispetto ad altri numeri che erano stati proposti.

 

Quanta opposizione si aspetta dai democratici cuperliani in Commissione?

Il segretario del Pd è il garante della tenuta del partito, quindi sarebbe estremamente grave se alcuni esponenti dovessero comportarsi in maniera diversa da quanto stabilito. In questo frangente Renzi ha dato prova di grande serietà e, avendo verificato la rapidità e la decisione con cui si è mosso e si muove tuttora su questo argomento, escludo che possa esserci nel Pd una fronda capace di metterlo in difficoltà. Se dovesse accadere, avrebbe una conseguenza molto più grave non sulla legge elettorale ma sull’intero assetto del Paese. Ciascuno dovrà quindi assumersi le sue responsabilità.

 

Chi invece ha già bocciato la proposta è il Movimento 5 Stelle. Come commenta gli ultimi attacchi di Grillo?

Nonostante le divergenze, in Commissione il Movimento 5 Stelle è sempre stato molto corretto. Quanto alle parole di Grillo, il mio personale parere è che nel dibattito ci vuole sempre civiltà: non ho nessuna difficoltà ad accettare ed eventualmente a replicare a un’opinione diversa dalla mia, ma le cose cambiano quando queste critiche diventano scorrette.

 

(Claudio Perlini)



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COMMENTI
24/01/2014 - Forza Bozzi, si prepari al ...ricorso! (Luigi PATRINI)

Con tutte le difficoltà che ci sono si ha l'impressione che la forzatura nei tempi sia proprio ...per perder tempo. Speriamo che Bozzi si prepari a far subito ed in fretta un nuovo ricorso alla Consulta e che la Consulta non aspetti troppo ad esaminarlo!