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SCENARIO/ Caldarola: Renzi-Berlusconi, un asse tattico con due vantaggi

Pubblicazione:domenica 26 gennaio 2014

Nichi Vendola (Infophoto) Nichi Vendola (Infophoto)

Con il modello Italicum, supererebbero la soglia di sbarramento Forza Italia, Pd e Movimento 5 Stelle. Le formazioni di tipo gauchiste rischiano la marginalità perché non vedo emergere da parte loro una proposta o una leadership. L’idea di dare vita a un raggruppamento di sinistra che incalzi Renzi da posizioni più radicali è sicuramente suggestiva, ma non so quanto possa valere elettoralmente.

 

Quali possibilità ci sono invece che la sinistra del Pd si scinda?

Se così fosse non credo che avrebbe molto successo elettorale. Ce lo dicono le Primarie, in occasione delle quali anche molti ex comunisti hanno votato per Renzi. Credo ci sia un pezzo di sinistra a disagio con Renzi, ma non lo vedo come un fenomeno massiccio e importante. Dopo la batosta presa alle Primarie la sinistra del Pd non ha più un grande seguito popolare.

 

Sel e sinistra Pd rischiano la marginalità?

Mentre Renzi rappresenta la novità nella scena politica italiana, l’area di sinistra “pesta l’acqua nel mortaio”. Non presenta né uomini né idee nuove e rischia di diventare una sorta di museo del passato. E sul museo del passato non si costruiscono forze politiche.

 

Ritiene che nel frattempo si stia formando un asse Berlusconi-Renzi?

Un asse tattico sicuramente, in quanto comporta un duplice vantaggio. Da parte di Renzi permette di trattare con l’interlocutore di destra con più seguito elettorale, e da parte di Berlusconi di continuare a essere considerato un interlocutore politico e di garantirsi una legge elettorale che favorisca un’aggregazione attorno alla sua persona e ai suoi eredi.

 

(Pietro Vernizzi)



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