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LEGGE ELETTORALE/ Celentano: Renzi ha fatto bene ad accordarsi con Berlusconi

Pubblicazione:martedì 28 gennaio 2014

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Renzi ha fatto bene a fare l’accordo con Berlusconi sulla legge elettorale. Ne è convinto Adriano Celentano, intervenuto per fare il punto dell'attuale situazione politica in una lunga intervista rilasciata alla rivista dei frati di Assisi "San Francesco Patrono d'Italia" che verrà pubblicata nel numero di febbraio ma che è stata anticipata sul sito sanfrancesco.org. Rispondendo alle domande del direttore della rivista, padre Enzo Fortunato, Celentano ha spiegato che il segretario del Pd, "prima di rivolgersi a Berlusconi aveva implorato Grillo. Che per la seconda volta (la prima con Bersani) si è rifiutato di fare l'infiltrato che come Robin Hood poteva rubare ai ricchi per dare ai poveri”. Per cui Renzi, “non avendo altra scelta, si è accordato con chi, pur avendo una condanna, è tra i primi posti in classifica con ben 8 milioni di voti. Perciò mi fanno ridere gli ipocriti quando dicono che non doveva parlare con Berlusconi. Infatti Renzi non ha parlato con Berlusconi. Ha parlato con 8 milioni di italiani che casualmente assomigliano a Berlusconi”, osserva il cantante, il quale si dice “soddisfatto” di come stanno lavorando i grillini, “anche se non sempre condivido certi loro comportamenti. Il fatto che lavorino per il bene del Paese e questo lo si vede, non significa che certi toni non risultino poi controproducenti e diventino un boomerang contro i loro stessi buoni principi". Nel corso dell’intervista si è parlato molto anche di Papa Francesco: "Quando sento il Papa parlare di Gesù mi emoziono – ha detto Celentano - Avverto due sensazioni fra di loro contrastanti: da una parte la gioia insaziabile di ascoltare qualunque cosa delle meravigliose gesta di Gesù, dall'altra una sorta di nostalgico dolore quasi come se Gesù l'avessero crocifisso ieri sera e io non avessi fatto in tempo ad incontrarlo prima". Bergoglio viene quindi definito "il Papa della svolta. La cosa che più di tutto apprezzo di Pa' Francesco", come lo chiama lui, "è la forte concentrazione sulla figura di Gesù. È questa la vera svolta epocale che il mondo aspettava".



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