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LEGGE ELETTORALE/ Italicum, Quagliarello dice no al "diktat" Renzi-Berlusconi

Pubblicazione:mercoledì 29 gennaio 2014 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 29 gennaio 2014, 15.53

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Lo chiama il Vampirellum, Gaetano Quagliarello, quello che tutti chiamano invece Italicum. Per l'esponente del Nuovo centrodestra infatti la leghe elettorale così come la vogliono Renzi e Berlusconi è solo un modo per succhiare il sangue dai partiti minori a vantaggio di quelli maggiori. "La riforma elettorale non si fa in due persone, tra Renzi e Berlusconi. Se lo faranno, la riforma verrà bocciata al primo voto segreto in Parlamento" ha detto ancora parlando al programma La telefonata. Non accetteremo diktat, ha spiegato: "E' necessario introdurre le preferenze perché l'opinione pubblica ritiene che nelle Camere di siano i nominati dai partiti. Inoltre è inaccettabile che i voti andati a partiti che non superano la soglia di sbarramento vengano acquisiti da quelli più grandi. Questo è peggio della legge Acerbo". I voti assegnati ai partiti, ha detto ancora, che non raggiungono la soglia di sbarramento non possono essere spalmati su altri partiti, sarebbe contrario alla sentenza della Corte costituzionale. 



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COMMENTI
29/01/2014 - Resista, Quagliariello, resista! (Luigi PATRINI)

Resista, Quagliariello e convinca tanti altri! Un amico che la pensa come lei e come me, in questi giorni mi ha ricordato la frase del generale Lee, che, dopo la battaglia di Gettybourg ricordò ai suoi soldati che "il Signore non ci chiederà se avremo vinto ma se abbiamo combattuto". Coraggio!!!