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VOTO DI SCAMBIO/ Nitto Palma (FI): cambiamo la legge o le preferenze "aiuteranno" la mafia

La cattura di Bernardo Provenzano (Infophoto) La cattura di Bernardo Provenzano (Infophoto)

Sicuramente chi dà la disponibilità a soddisfare le esigenze richieste in cambio di voti verrà punito, con la pena prevista dal 416 bis primo comma. Esattamente come doveva venire punito fino a oggi in ragione dell'elaborazione giurisprudenziale, avendo detto che questo fatto è concorso esterno in associazione mafiosa. Il problema allora adesso qual è? Se io do la disponibilità a soddisfare le esigenze non in cambio di voti ma di denaro, posso essere punito? Secondo me c'è il rischio di no. Se la norma diventerà operativa scritta in questo modo e i giudici la interpreteranno, vedremo se avevo ragione io o avevano ragione loro. Dico semplicemente che in tema di lotta alla criminalità meno ostacoli e meno dubbi si mettono nelle norme meglio è.

 

Non sarebbe allora meglio avere le preferenze così si potrebbe individuare il singolo politico che compra i voti?

Questa norma nella sua attuale formulazione nasce nel 1992, quando tutti i sistemi elettorali compreso quello politico nazionale funzionavano a preferenze. Evidentemente era orientata a evitare il mercanteggiamento delle preferenze con la criminalità organizzata.

 

Sta dicendo che le preferenze  favoriscono la criminalità?

Specialmente nelle terre di criminalità organizzata, dove il voto è controllato anche da organizzazioni criminali, il rischio di avere contatti con loro per avere le preferenze e conseguentemente essere eletto è onestamente molto reale.

 

Quindi in un sistema elettorale che non le prevede andrebbe a prevalere il voto di opinione rispetto al voto organizzato?

Quando si parla di preferenze o no bisogna fare questo ragionamento: nel centro nord sono il 15% sulle schede votate, nel centro sud sono anche l'80%. Se è vero per un verso che nel centro sud tutto questo si può ispirare a una diversa concezione della politica, cioè più assistenziale e più clientelare, è altresì vero che nel centro sud vi è una grande presenza di criminalità.

 

Dunque?

Facciamo un esempio. Se non sbaglio è in corso un processo in Lombardia dove un consigliere è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa proprio per uno scambio di voti e denaro con un segmento della 'ndrangheta lombarda. In quel caso vediamo come con le preferenze diventa importante l'appoggio di una organizzazione per veicolare le preferenze stesse. 

 

Il rischio aumenta.  

Sicuramente è molto più rischioso per il 416 ter, è un rischio presente soprattutto nelle elezioni amministrative. C'è il caso di un'intercettazione telefonica dove un soggetto criminale dice a una persona di candidarsi sindaco e lui risponde di non avere voti. Il soggetto criminale allora gli dice: io ne ho 572. E il personaggio viene poi eletto sindaco con 574 preferenze. 

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COMMENTI
29/01/2014 - NO alle preferenze (Carlo Cerofolini)

Oltre che per le ben note controindicazioni legate alle preferenze, tra cui le spese folli - abolite per altro da un referendum del 1993 - meglio evitarle, visto che per di più con la recente legge Severino, che prevede appunto l’incriminazione se solo si può ipotizzare il voto di scambio anche senza che ci sia niente di disdicevole (basta infatti ad es. promettere di volersi adoperare per realizzare un’infrastruttura indispensabile per la circoscrizione dove si è candidati ed il gioco è fatto), quindi chiunque venga eletto con le preferenze si trova sulla testa questa spada di Damocle. Ultimo ma non ultimo, va evidenziato che le segreterie – preferenze o non preferenze – se un aspirante candidato non lo mettono nella lista questo non potrà mai venire eletto.

 
29/01/2014 - Preferenze simbolo di libertà e di merito (nicola mastronardi)

La preferenza potrebbe favorire la mafia. Sicuramente i listini favoriscono persone che del bene comune e del popolo se ne fregano(avvocati ballerine ecc.)messi in lista,perchè devono obbedire al loro capo. Il sigor Nitto Palma è un privileggiato infatti è stato eletto nel 2001 alla camera in un collegio uninominale nel 2006 al senato nel collegio della lombardia (dove anche io sarei stato eletto) e nel 2008 in senato come capolista nel collegio della calabria. Per affermare la sua idea, anzi l'idea del suo capo dice una cosa un po' confusa: al centro-sud ci sono 80% di voti con la preferenza, perchè c'è clientelismo e una grande presenza di criminalità ma fa l'esempio della lombardia dove i voti con la preferenza sono il 15%. W le preferenze simbolo di libertà per l'elettore e di merito per il politico. Grazie

 
29/01/2014 - Bisogna essere in due, almeno in due! (Luigi PATRINI)

Non introdurranno le preferenze per impedire la corruzione dei candidati da parte della mafia! Ma se c'è un corruttore che vuol corrompere, perchè egli riesca veramente a corrompere, bisogna che ci sia chi si lascia corrompere. Se mettessero in lista persone capaci per la loro onestà e serietà di non farsi corrompere, anche chi vuol corrompere resterebbe ...scornato!