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Politica

ELECTION DAY/ Onida: europee e politiche insieme? Per la legge è meglio...

Montecitorio (Infophoto)Montecitorio (Infophoto)

Perché nella realtà non esistono ancora dei veri partiti europei. Il Partito Popolare Europeo (Ppe) e il Partito Socialista Europeo (Pse) sono dei raggruppamenti organizzativi di diversi partiti nazionali, ma non hanno quei caratteri che dovrebbero essere propri di un partito, e cioè l’essere luoghi di elaborazione e di discussione di un indirizzo politico europeo. Non si capisce per esempio come facciano a convivere nel Ppe la Cdu di Angela Merkel e Forza Italia di Berlusconi. Il Pd italiano non fa parte del Partito Socialista Europeo, anche se nel Parlamento europeo i deputato eletti col Pd sono membri del gruppo Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici insieme ai deputati di partiti aderenti al Pse.

 

La creazione di veri partiti europei è un’utopia o una strada realmente percorribile?

Non la ritengo affatto un’utopia, quanto piuttosto un percorso necessario. In un’Europa sempre più integrata dal punto di vista istituzionale e con una politica dell’Unione che gioca un ruolo sempre più rilevante, il fatto che non esistano veri partiti politici europei è un controsenso. La stessa opinione pubblica dei diversi Paesi dovrebbe integrarsi di più in relazione a questi indirizzi, mentre oggi tendenzialmente la politica è considerata un fatto nazionale. Si accentuano quindi gli aspetti “nazionalistici”, cioè gli indirizzi e gli aspetti che riguardano i singoli Paesi e i loro interessi, e non quelli che riguardano l’intera Europa.

 

(Pietro Vernizzi)

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