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Politica

LEGGE ELETTORALE/ Quagliariello: bene il "sindaco d'Italia", ora Renzi parli con noi

Per il ministro delle Riforme GAETANO QUAGLIARIELLO, dopo il sì di Alfano alla proposta di Renzi (doppio turno, "sindaco d'Italia") adesso si può cambiare davvero. "Ora il bicameralismo"

Il ministro per le Riforme Gaetano Quagliariello (Infophoto)Il ministro per le Riforme Gaetano Quagliariello (Infophoto)

"Se vogliamo una legge che dia stabilità al bipolarismo e la possibilità di una scelta democratica dei rappresentanti, l'unica opzione possibile è la riforma sul modello del doppio turno di coalizione dei sindaci. Ha fatto bene Renzi a inserire tra le tre possibilità quella che era originariamente la proposta del centrodestra. Se vuole fare le riforme del resto non ha alternative". Lo afferma il ministro per le Riforme, Gaetano Quagliariello, commentando i tre possibili modelli suggeriti da Renzi ai segretari degli altri partiti. Le altre due alternative sono la riforma sul modello della legge elettorale spagnola e quella sul modello della legge Mattarella rivisitata. Per Quagliariello inoltre, "in seguito si potrà lavorare per migliorare anche la forma di governo, ma questo esula dal programma dei 18 mesi".

Ministro Quagliariello, che cosa ne pensa delle proposte contenute nella lettera di Renzi ai segretari degli altri partiti?
Sono molto generiche e vanno approfondite. Quel che c'è di buono è il doppio turno di coalizione, sul quale si può ben lavorare, poi vedremo il resto. Non c'è dubbio comunque che tra le tre proposte di Renzi quella che preferisco è la riforma sul modello del doppio turno di coalizione dei sindaci.

È possibile trovare un accordo su questa proposta con gli altri principali partiti?
Lavorando bene, partendo dall'approfondimento delle questioni tecniche in seno alla maggioranza, penso proprio di sì. Mi sembra che si possa ben lavorare, e che ci sia soprattutto la volontà politica per farlo.

Il Pd inizialmente era contrario alle elezioni nazionali sul modello delle elezioni dei sindaci. Ritiene che alla fine si troverà una convergenza?
Se vogliono una legge che dia stabilità al bipolarismo e scelta dei rappresentanti, questa è l'unica che può garantire entrambe le cose. Bisogna lavorarci tecnicamente, ma tra le tre opzioni è quella che garantisce maggiormente questi obiettivi. Gli aspetti tecnici però si dovranno vedere successivamente.

Con un doppio turno non si renderebbero necessarie alleanze improbabili, come il centrodestra con il M5S?
No. Con il doppio turno semplicemente si crea una competizione tra centrodestra, centrosinistra e Movimento 5 Stelle. Se al primo turno nessuno supera da solo il 50%, i due schieramenti che si posizionano meglio corrono per il secondo. Il vantaggio di questa legge elettorale è che renderebbe l'Italia governabile e migliorerebbe quindi la stabilità del Paese.

Un sistema fortemente maggioritario come il doppio turno di coalizione non rischierebbe di fare uscire dal Parlamento partiti di medie dimensioni come Lega Nord, Scelta civica, ma anche il Nuovo Centrodestra?