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Politica

RENZI & UNIONI CIVILI/ Seguire Zapatero e Hollande non fa bene al Pd (e all'Italia)

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Ma soprattutto non trova adeguato ascolto a livello parlamentare, dove giace una miriade di disegni di legge, che sembra impossibile riuscire a calendarizzare. Eppure ognuno di loro guarda alla famiglia come ad un soggetto debole da tutelare, una sorta di minoranza che non è affatto protetta; ce ne sono alcuni che guardano alla famiglia come ad una azienda di cui si dovrebbero poter scaricare naturalmente una serie di costi, compreso quello della macchina.

In altri termini, pur comprendendo la necessità di riconoscere alcuni dei diritti individuali più importanti, come quelli che riguardano la casa, gli eventuali alimenti, l’assistenza in ospedale, a tutti i cittadini, non c’è dubbio che assumere il modello famiglia come parametro di riferimento esigerebbe in primo luogo una riflessione seria sulla famiglia, oggi in Italia! Finché non si mette la famiglia al centro dell’attenzione del sistema politico e si rivede tutta la normativa che la riguarda, mettendo bene a fuoco come in un bilancio di diritti-doveri, i doveri siano tutti in capo alla famiglia e i diritti spettino ad altre istituzioni, Stato in primis, non si può onestamente anteporre le unioni civili ai diritti della famiglia,  a meno che questa, per un brutto gioco di parole, non diventi una unione in-civile. Quest’anno tutti i diritti dei minori, comunque e dovunque fossero nati, sono stati posti sullo stesso piano. I bambini si è detto, ed è stato votato all’unanimità, non debbono subire discriminazioni di sorta. Non sono loro a chiedere di venire al mondo, non sono loro a scegliere i genitori, e non debbono soffrire per una sorta di disuguaglianza iniziale. Si è riconosciuto loro il diritto a vedere i nonni, gli zii, i cugini, dando alla parola famiglia tutto il valore che ha nella sua dimensione allargata di affetti e di  aiuto reciproco.

Ed è per questo che a Matteo Renzi, e soprattutto ad Enrico Letta, che ha la delega sulla famiglia, vogliamo ricordare che tutto quello che si fa per la famiglia in analogia ricade positivamente anche sulle unioni di fatto e rende più stabile e significativo anche il loro rapporto; depauperare la famiglia dei suoi diritti fondativi, semplicemente rendendoli inesigibili, preferendole sistematicamente altri tipi di unione nelle circostanze elencate: casa, asilo, ecc…non aiuta né gli uni né gli altri. Si riparta dalla famiglia e Matteo Renzi guardi anche a ciò che è successo recentemente in Francia e in Spagna; il dimenticare la famiglia, il diluirne la forza unitiva e la carica di generosità con cui ci si prende cura gli uni degli altri anche attraverso una genitorialità più ricca e più complicata, non fa bene al paese. Le politiche di welfare sono nate in famiglia e sono ancora a carico delle famiglie, come dimostra la crisi attuale, riconoscere alla famiglia questo suo ruolo sociale prezioso e valorizzarlo adeguatamente è un vero e proprio investimento per l’Italia e per l’Europa. Noi vogliamo ripartire da lì.

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COMMENTI
04/01/2014 - Articolo condivisibile però.... (Carlo Cerofolini)

Articolo condivisibile, però chi non è d’accordo con le posizioni “moderniste”, populiste, volutamente dirompenti e destinate soprattutto a fare ammuina, oltre che danni, di Renzi – oltre a proporre valide alternative e dove è necessario dei no secchi – se siede in Parlamento dovrà fin da ora annunciare che negherà la fiducia, senza se e senza ma, a questo governo, nel caso dovesse passare la linea del nuovo segretario Pd su unioni omoaffettive, ius soli & C, altrimenti, se non si è testimoni, non si è credibili.

 
04/01/2014 - Brava on. Binetti !!! (Luigi PATRINI)

Brava Paola!!! Hai fatto bene a mettere in luce una contraddizione insanabile della nostra classe politica, forse la più grave e la più gravida di conseguenze negative per la politica nazionale! (L'altra - non meno grave - è quella che porta troppi politici ad affermare la libertà di educazione e a fare poi una politica che sta portando tutte le "scuole libere" a fare una fatica immane per sopravvivere). "La famiglia va aiutata": lo dicono con poca credibilità FI e il NCD (anche quando erano insieme lo dicevano, ma hanno fatto poco o nulla! Come credere loro quando oggi lo continuano a ripetere?), lo dicono quelli del PD, ma poi mettono come priorità le coppie di fatto - quelle cioè che non si assumono alcuna responsabilità davanti alla comunità civile, perché vogliono un legame privatisticamente inteso. Delle altre opposizioni non vale neppure la pena parlare! Ma i cattolici in politica dove sono? Sarei il primo a dispiacermi che una legge divina venisse difesa con una legge umana; ma da "laici" veri tutti possiamo capire che una legge che è "di natura", va difesa anche dalla legge degli uomini, perchè giova al bene di tutti, credenti o meno che siano. Perciò dico con convinzione: i cattolici si sentano tutti - di destra, di sinistra e di centro - responsabili primi della tutela della legge naturale!