BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LEGGE ELETTORALE/ 2. Pasquino: l'obiettivo di Renzi è fare fuori Alfano

Pubblicazione:domenica 5 gennaio 2014 - Ultimo aggiornamento:domenica 5 gennaio 2014, 10.27

Angelino Alfano (Infophoto) Angelino Alfano (Infophoto)

Non sto dicendo che non vada bene, ma con questo modello elettorale tutti i partiti medio-piccoli, come Nuovo Centrodestra, Scelta Civica e Sel, finiranno per essere esclusi dal Parlamento. Anche se la soglia di sbarramento teorica restasse al 5%, di fatto riuscirebbero ad ottenere dei deputati solo i partiti con il 20-25% dei consensi.

 

Le tre proposte di Renzi hanno come obiettivo quello di mettere fuori gioco i partiti più piccoli?

Non so se Renzi lo stia facendo in modo “premeditato”, però l’esito sarà sicuramente questo. Con qualsiasi di questi tre modelli né Alfano né Casini né Vendola conquisterebbero seggi in Parlamento. La stessa Lega nord si troverebbe ad avere dei problemi, in quanto pur avendo un buon radicamento al Nord di recente ha subito un certo declino. Maroni quindi conserverebbe i seggi nelle roccaforti come Varese, Como e Verona, ma nelle circoscrizioni dove è al di sotto del 20% non riuscirebbe a passare.

 

Prendendo invece in considerazione i tre grandi schieramenti, chi sarebbe più avvantaggiato dai diversi sistemi elettorali?

Sono calcoli nei quali preferirei non addentrarmi. Un sistema proporzionale trasparente di fatto conviene un po’ a tutti, ma soprattutto ad Alfano.

 

Perché soprattutto ad Alfano?

Il vice-premier si è detto a favore del doppio turno di coalizione dei sindaci, ma per lui sarebbe un boomerang. Il Nuovo Centrodestra in questo momento ha solo l’8% dei consensi elettorali, e ciò gli garantisce una scarsa capacità negoziale. Tutt’al più potrebbe allearsi con Berlusconi, ma di certo il Pd non saprebbe che farsene di un Alfano che avesse soltanto l’8% dei deputati e senatori.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.