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DIETRO LE QUINTE/ Renzi "ostaggio" di Berlusconi

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

E allora non si chiuderà la legge elettorale. È del tutto chiaro: nel momento in cui Renzi dice che bisogna parlare con tutti, sa benissimo che il leader di Forza Italia è oggi – e sarà domani – Silvio Berlusconi. Quindi ripeto: se le cose stanno realmente così, non si chiuderà un ampio accordo sulla nuova legge elettorale. Se Renzi vuole un patto deve passare per Berlusconi, punto.

 

E sempre sul tema della nuova legge elettorale, oltre a presentare le sue tre proposte, ha avvertito tutti: “niente diktat da nessuno”…

Questo è corretto. Sul fatto che non si debba subordinare la trattativa al diktat: “facciamola, ma io voglio le elezioni” è comprensibile e logico, anche tatticamente. Renzi deve decidere il da farsi: è la figura centrale di questa fase politica e ha le carte in mano, ovvero sia quella della governabilità che quella delle elezioni (mentre tutti gli altri leader ne hanno, al massimo, solo una delle due). Insomma, può decidere se aspettare o se rompere. E potrebbe anche spingere Alfano a far precipitare le cose. E va detto...

 

Prego.

È molto difficile avere la certezza di una maggioranza se non si mette mano al bicameralismo perfetto. E al Paese, in realtà, forse servirebbe una riforma costituzionale proprio su questo punto per sbloccare il potenziale stallo istituzionale attuale che vede due Camere che danno la fiducia al governo.

 

E l’altro giorno, nel famoso discorso del “chi?” a Fassina, non si è comunque risparmiato qualche frecciatina all’esecutivo…

È vero. Ma il governo sta facendo molti scivoloni. Pensiamo al Salva Roma e ai 150 euro degli insegnanti: non è certo un’operazione di immagine molto positiva per il governo. È dunque il governo stesso a offrire il fianco a molte critiche e punzecchiature. Su questo Letta e i suoi ministri dovrebbero stare un po’ più attenti. Messi uno in fila all’altra questi errori cominciano a diventare tanti…

 

Ma Renzi, dunque, naviga a vista o ha ben chiara la meta?

Questo, ad oggi, è molto difficile da dire. Purtroppo, lo sa solo lui. Potrebbe essere che stia navigando a vista come potrebbe anche aver già scelto cosa fare e nel mentre si stia muovendo strategicamente…

 

(Fabio Franchini)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
11/01/2014 - Navigazione (Vittorio Cionini)

La domanda se Renzi stia navigando a vista o segua una strategia mi sembra inutile. Nel quadro generale in cui stiamo vivendo (vedi anche l'articolo sulla situazione europea in questo numero) non vedo chi possa muoversi con strategie che superino la mezza giornata. A mio avviso passeremo presto alla mezz'ora. Se è vero che i mercati e la finanza hanno preso il sopravvento sulla politica non c'è da meravigliarsi. Le transazioni finanziarie si giocano ormai su transazioni tra computers della durata di frazioni di secondo, tendenti ad accorciarsi. Importante per tutti è camminare rasente al muro e essere pronti a scattare sull'altro marciapiede, se c'è. Auguri di buon anno. Vittorio Cionini