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UNIONI GAY/ La Viceministro Guerra: sì alla parità dei diritti, anche sulle adozioni

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"Non ci sono motivi per trattare in modo diverso una coppia omosessuale da una eterosessuale", e questo "vale anche per le adozioni". Ne è convinta la viceministro del Lavoro con delega alle Pari opportunità Maria Cecilia Guerra: “Basta aspettare – ha detto in un’intervista al Corriere della Sera -. Sulle unioni civili, anche omosessuali, il Paese è maturo per un dibattito trasversale". Ci sono leggi già in Parlamento sulle unioni civili, ha spiegato Guerra, "bisogna dare seguito a quelle”, ma “non deve essere un tema da campagna elettorale. Deve essere un dibattito trasversale, sereno”. La viceministro ha dunque ribadito la sua posizione: “Non ci sono motivi per trattare in modo diverso una coppia omosessuale rispetto ad una coppia eterosessuale. Siamo sempre davanti a due persone che hanno un rapporto d’amore e sono disponibili ad una relazione di reciprocità fatta di diritti e doveri, di responsabilità rispetto alla società. Del resto in molti paesi d’Europa i due tipi di coppie sono già equiparate”, dove spesso è concessa anche la possibilità di adozione alle coppie omosessuali. La Guerra è d’accordo anche su questo punto: “Sono a favore di una piena equiparazione. Ma intanto penso si debba convenire sul fatto che se all’interno della coppia omosessuale c’è un genitore naturale single, credo che il partner debba avere la possibilità di adottare quel figlio. E non vedo che tipo di obiezioni potrebbero esserci a una cosa simile".



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