BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

PD A PEZZI/ Folli: la sinistra Pd si è auto-distrutta

Pubblicazione:mercoledì 1 ottobre 2014

Gianni Cuperlo e Pier Luigi Bersani (Infophoto) Gianni Cuperlo e Pier Luigi Bersani (Infophoto)

La difficoltà di Renzi è che Blair è stato eletto dopo che la Thatcher aveva messo in atto una strategia molto pesante per sconfiggere e indebolire i sindacati, mentre Renzi si trova a dover interpretare tutte e due le parti in commedia, quello che batte i sindacato e quello che rinnova la sinistra. Non è facile, tanto più che siamo in una fase di recessione. Come ha detto D’Alema citando Stiglitz, queste riforme non si fanno facilmente quando si è in recessione, mentre è molto più semplice farle quando c’è benessere. Questo fatto rende molto più complicato fare delle riforme significative, proprio in quanto non ci sono le risorse da spendere.

 

Come vede la nuova geografia dei poteri dopo l’editoriale di de Bortoli sul Corriere?

L’editoriale di de Bortoli non è in grado di ridisegnare la geografia dei poteri. Il fatto è che l’establishment oggi è diviso e tendenzialmente si pone degli interrogativi su Renzi. De Bortoli rifletteva su questi interrogativi, e non esagererei in dietrologie nell’analizzare l’editoriale. Una parte dell’establishment economico si aspetta da Renzi delle cose concrete che non sono ancora avvenute. Le frasi di Della Valle sono state un grave colpo inferto a Renzi, perché quando un industriale noto all’estero dice che bisogna cambiare governo e chiamare il governatore della Banca d’Italia, è naturale che i mercati si spaventino.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.