BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

RETROSCENA/ Larghe intese e Quirinale, il nuovo patto Berlusconi-Renzi

Infophoto Infophoto

Basterebbe che una decina di senatori accettassero (e c'è chi dice che i tentennanti siano pure di più), per fare scivolare la maggioranza sotto quota 161. Non è un'operazione facile, ma neppure impossibile. E poi si sa, al calciomercato Berlusconi è imbattibile, il Milan insegna. 

I colonnelli azzurri hanno sparato a palle incatenate sull'accampamento alfaniano, forti delle parole di Berlusconi secondo cui "chi crede negli ideali del centrodestra non può stare che in Forza Italia. E Ncd, affonda Toti, "è dalla parte sbagliata".

Proprio a Toti è stata affidata la smentita di un altro scenario circolato a lungo a Montecitorio, che Berlusconi stesse per accettare la "proposta indecente" di Renzi, perché il premio di maggioranza dell'Italicum non fosse più assegnato alla coalizione, bensì alla lista più votata. Da questa modifica Forza Italia avrebbe tutto da perdere: al ballottaggio con il Pd, qualora ci fosse, rischierebbero di andare i 5 Stelle. "Forza Italia", ha spiegato Toti, "ragiona in termini di coalizione". Visione lucida e realistica, anche perché la Lega di Salvini, in grande spolvero nei sondaggi, mai e poi mai accetterebbe di ammainare la propria bandiera e di correre in un unico listone di centrodestra. Alleati probabilmente sì, fagocitati no. Non a caso Salvini in contemporanea all'affondo sugli alfaniani mostra di voler giocare la propria partita e chiede un incontro a Grillo per parlare di referendum anti euro.

L'Opa di Berlusconi sul Nuovo Centrodestra, se andasse in porto, consentirebbe all'ex Cavaliere di sedersi con Renzi a un tavolo di trattativa ben più ampio del patto del Nazareno. Non solo legge elettorale e riforma della seconda parte della Costituzione. Sul tappeto anche le scelte di politica economica, i rapporti con l'Europa e, forse, anche il prossimo inquilino del Quirinale. Ma in quella trattativa, che a Palazzo Chigi comincia a sembrare plausibile, potrebbe essere sciolto anche il nodo più delicato che rimane sullo sfondo di questa fase complicata: se nella prossima primavera si tornerà a votare per le elezioni politiche, oppure no. 

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
14/10/2014 - Aveva ragione Gamaliele (Luigi PATRINI)

Osservazioni giuste ed interessanti. Per certi aspetti anche preoccupanti. Ma se avete fede, anzi Fede, non dimenticatevi di rileggere il saggio discorso del saggio Gamaliele, riferito in Atti degli Apostoli in 5, 34-39. Non fermatevi al capoverso n.39, però: meglio leggere anche 5, 40-42: qualcuno che ci mena lo troveremo sempre, ma noi, come accadde ai primi apostoli, resteremo "lieti"!